Cos’è un safari africano?
Secondo la definizione classica del termine, per Safari africano si intende qualsiasi avventura turistica in terre incontaminate per dare la caccia agli animali selvatici. Nel corso degli ultimi anni il concetto di safari è stato stravolto radicalmente, sino ad acquisire un significato più vasto ed etico in cui l’idea di caccia è stata rimpiazzata da il concept di “conoscenza delle località e delle tribù che qui vi abitano”. Il safari africano sostenibile consente di:
- Approcciarsi alle culture locali dell’Africa;
- Ammirare punti panoramici e scoprire la natura;
- Scoprire luoghi storici e attrazioni turistiche;
- Partire per un’escursione avventurosa e fare trekking.
La stragrande maggioranza dei safari africani consistono in viaggi via terra, dunque viaggi su strade sterrate prive di asfalto, viaggi fly-in (atterrando direttamente nei parchi), a bordo di imbarcazioni, a piedi e tante altre tipologie.
Quali sono i principali tipi di safari?
Ad oggi è possibile scegliere tra innumerevoli tipologie di safari in Africa. I principali criteri di selezione per la scelta di un safari comprendono il periodo dell’anno (stagione e clima), la tipologia di Safari (in barca, su veicoli 4 x 4, a piedi o in mongolfiera), le attività ricercate (avvistamento “big five”, birdwatching, partecipazione ad attività agricole, etc) e il budget a disposizione. Esaminiamo adesso, punto per punto, quali sono le principali categorie di Safari africano.
1. Safari economici
Tra i Safari africani più economici annoveriamo quelli organizzati nei camion o in modalità camping. La prima tipologia prevede l’uso di veicoli speciali (camion da Safari per gruppi di persone medio-grandi) per visitare aree inesplorate e selvagge. Esistono diverse tipologie di camion da Safari: alcuni sono mezzi aperti per l’avvistamento di animali selvaggi, mentre altro sono coperti e muniti di attrezzatura per viaggi on the road di lunga distanza. La seconda tipologia, invece, può essere organizzata sia singolarmente che in comitiva. Il Safari in campeggio prevede l’uso di zone riservate al camping per il pernottamento.
2. Safari standard
Il Safari standard prevede delle sistemazioni di tipo lodge, ossia strutture ricettive in legno o muratura che coniugano il comfort degli alberghi con l’esperienza wild della natura africana. La stragrande maggioranza delle sistemazioni di tipo loadge include alloggio, pensione completa e pacchetti di attività ricreative quali i Safari su veicoli 4 x 4 guidati da ranger altamente qualificati.
3. Safari in campeggio mobile
I Safari in campeggio mobile altro non sono che campeggi privati e/o pubblici in campi tendati itineranti, montati e smontati in aree diverse dell’Africa. Trattasi di safari a basso impatto ambientale il cui costo è strettamente correlato dal numero di persone che costituisce la comitiva e dall’eventuale assistenza per il montaggio del campo.
4. Safari di fascia media
Nei Safari di fascia media si pernotta in sistemazioni di tipo lodge altamente confortevoli ma non di lusso, avendo a propria disposizione servizi più personalizzati rispetto ai safari standard, pur non avendo a disposizione le comodità tipiche dei safari a 5 stelle che offrono servizi quali suite con terrazza, bagni interni, piscine private e pasti gourmet.
Qual è il periodo migliore per avventurarsi in un safari africano?
Il miglior periodo stagionale per partire dipende dalla location che si desidera visitare, dalla tipologia di fauna selvatica che si desidera avvistare, dalle condizioni climatiche che si desidera trovare e dal proprio stile di viaggio. In genere la stagione a bassa piovosità è quella da prediligere: c’è meno vegetazione e gli animali sono più facili da individuare, soprattutto perché si radunano intorno alle pozze d’acqua. Inoltre le strade non asfaltate sono percorribili senza troppe complicazioni.
Quali sono le migliori riserve naturali per un safari in Africa?
Scopriamo quali sono i più interessanti parchi e riserve naturali dove organizzare un safari africano:
Etosha National Park
L’Etosha National Park è uno dei Parchi più estesi e celebri del continente africano. È ubicato nel cuore della Namibia, una tappa obbligatoria per coloro che desiderano coronare il sogno di esplorare a incontro ravvicinato gli animali selvatici, anche quelli in via d’estinzione. I suoi 23.000 km quadrati alternano paesaggi variegati: dalla savana alla fitta foresta, dalle ampie pianure alle distese di cespugli e arbusti spinosi. Ma l’attrazione turistica principale è il grande deserto salino (detto Pan) ad incantare e sbalordire i turisti più esigenti.
Kruger National Park
Il Parco nazionale Kruger è patria di numerose specie animali. Dalle giraffe alle mandrie di bufali che percorrono le strade in presenza dei turisti, ai leoni che si godono le zone ombreggiate e pesci aquile che fanno il loro tipico verso. Il Parco nazionale Kruger offre un’ottima temperatura soleggiato 12 mesi all’anno e varie tipologie di attività: i safari guidati e le escursioni a bordo dei veicoli 4 x 4 con un ranger armato, le passeggiate di tre giorni tra i sentieri più selvaggi e avventurosi.
Masai Mara
La Riserva Nazionale Masai Mara rientra nell’area occidentale del Kenya e confina, a sud, con il Parco Nazionale del Serengeti (Tanzania). È grande circa 1.500 km quadrati ad un’altitudine tra 1.500 e 2.000 metri sul livello del mare. Questa incantevole riserva africana è percorsa da ben tre fiumi: Mara, Talek e Sand, i quali alimentano un ecosistema che si può definire raro e prezioso. Il suo territorio è costituito da praterie e savane alternate da colline verdeggianti, aree boschive ricche di alberi di acacia e commifore. Lungo i fiumi è possibile trovare ambienti paludosi e foreste fluviali. Il Masai Mara è una delle zone protette maggiormente note a livello internazionale e la più frequentata del Kenya. Sfortunatamente negli ultimi anni l’afflusso massiccio di turisti ha iniziato ad avere ripercussioni negative sull’ambiente. Ne è la prova la crescente riduzione della flora e il conseguente prosciugamento del terreno in numerose aree della Riserva Masai Mara. Secondo gli esperti, questa landa selvaggia molto fragile potrà sopravvivere soltanto se adeguatamente rispettata dai visitatori.
South Luangwa
Il South Luangwa National Park è uno dei gioielli incontaminati dello Zambia, situato nella suggestiva Luangwa Valley. Questo parco naturale, che copre una vasta superficie di circa 9.000 km quadrati, è noto per la sua biodiversità e per essere una delle location più adatte per un Safari africano. Nato nel lontano 1938 come area geografica protetta gestita per legge per la tutela e la salvaguardia a lungo termine della natura , il South Luangwa è diventato un punto di riferimento per coloro che vogliono esplorare la natura selvaggia e vivere un’esperienza turistica 100% wild. Questo parco è costituito da pianure alluvionali stagionali, caratterizzate da un habitat fertile per fauna selvatica quali le zebre, impala e puku. I boschi fitti e le zone pianeggianti aperte sono ideali per l’avvistamento dei leopardi e dei leoni, mentre le lagune e i dambos sono perfette come terreno di caccia l per i licaoni. Questa varietà di ambienti rende il South Luangwa National Park una destinazione perfetta per coloro che desiderano osservare da vicino le savane e le foreste africane in tutta la sua magnificenza.
