Cosa fare a Amsterdam: itinerari tra canali, musei e quartieri caratteristici
Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi, è una metropoli medievale che ha vissuto il suo massimo splendore durante il Secolo d’Oro nel 1600. È anche la città dei musei nazionali d’arte, come il Rijksmuseum e il Van Gogh museum, ma è anche moderna sul fronte della tecnologia, dello stile di vita ecosostenibile e del design. Nell’immaginario collettivo, Amsterdam è spesso percepita e identificata per alcuni elementi iconici: i suoi canali, la mobilità su due ruote, le case strette e inclinate in mattoni, i mulini a vento e i mercati dei tulipani sono tratti distintivi della città e definiscono la sua immagine “da cartolina”. Pur essendo una delle più grandi capitali europee, custodisce uno stile di vita intimo e raccolto e, nonostante la nomea di città libertina, vanta quartieri immersi nella quiete rurale e aree industriali ristrutturate con grande creatività. Ci vorrebbero intere settimane per poter vivere e scoprire Amsterdam da cima a fondo, ma nel frattempo ecco la nostra mappa interattiva per guidarvi tra itinerari, canali, musei e quartieri caratteristici per un tour di tre giorni.
Cosa fare ad Amsterdam il primo giorno: il Van Gogh Museum, il Rijksmuseum e Begijnhof
Partite in quarta: prendete un tram e dirigetevi al quartiere dei musei per esplorare i capolavori del Van Gogh Museum e del Rijksmuseum. I posti sono limitati, per cui vi raccomandiamo la prenotazione anticipata. I turisti che amano l’arte contemporanea dovrebbe visitare lo Stedelijk Museum invece degli altri due. In fondo sono uno accanto all’altro e non occorre fare grandi spostamenti. Ad ora di pranzo potete pranzare al ristorante “Gartine”: la sua particolarità è la filosofia “farm-to-table”. Quasi tutti gli ingredienti utilizzati per le colazioni, i pranzi e i tè pomeridiani provengono direttamente dal suo orto e frutteto ubicato nel Beemster. Nel pomeriggio potete fare una camminata per digerire nella zona del centro medievale. Lì potete esplorare il cortile segreto e i giardini del Begijnhof. Camminando sino al Dam, la piazza dove si trovano il Palazzo Reale, la Nieuwe Kerk e il Nationaal Monument, farete il pienone di storia olandese. All’ora dell’happy hour potete ordinare un jenever (ovvero il gin olandese) al locale “Wynand Fockink”. Quando scatta l’ora della cena, scegliete l’atmosfera in vecchio stile e le specialità culinarie del “D’Vijff Vlieghen. Infine avventuratevi nel quartiere più hot e hard della città. Passeggiando in Warmoesstraat o Oudezijds Achterburgwal avrete modo di vedere tanti negozi fetish, spettacoli sexy live, coffeeshop che vendono fumo e, ovviamente, donne in underwear nelle vetrine rosse. Se volete bere qualcosa di alcolico, recatevi in un bruin café come In ’t Aepjen.
Cosa fare ad Amsterdam il secondo giorno:Albert Cuypmarkt, Heineken Experience, Bloemenmarkt e Leidseplein
Quando sorge l’alba del vostro secondo giorno ad Amsterdam potete incamminarvi per andare all’Albert Cuypmarkt, nel quartiere di De Pijp: trattasi del mercato più esteso di Amsterdam, che vende pesce, formaggi, abbigliamento a prezzi convenienti e gli stroopwafels, i popolari dolci olandesi costituiti da due cialde croccanti unite da un ripieno denso e appiccicoso di caramello, sciroppo di zucchero, burro e cannella. In seguito dedicate qualche ora del vostro tempo presso l’Heineken Experience: un museo interattivo ospitato all’interno dello storico primo birrificio del marchio, costruito nel 1867. Se vi viene appetito prima dell’ora di pranzo, potete fare un buon brunch al “Bakers & Roasters”, aperto 24 ore su 24. Raggiungete poi la cintura meridionale dei fiumi e camminate lungo l’Ansa Dorata. È il momento di visitare il Museum Van Loon, una delle case-museo più rilevanti di Amsterdam, situata lungo il canale Keizersgracht. Qui potete dare uno sguardo ravvicinato alla vita privata di una delle famiglie nobiliari più influenti della città. Se avete ancora tempo, andate al Kattenkabinet per un tuffo nel mondo dei felini. Al Bloemenmarkt rimarrete esterrefatti dalla straordinaria varietà dei tulipani colorati. Al calar del sole, è tempo di andare nell’iperattiva Leidseplein, uno dei centri nevralgici della vita notturna e dell’intrattenimento di Amsterdam. La piazza e le sue vicinanze offrono un mix unico di architettura storica, teatri di prestigio, locali con musica live e musei di fama internazionale. Infine potete dare un’occhiata ai bruin café e club sulla piazza. Provate il “Café de Spuyt”per sorseggiare una birra oppure lo storico “Eijlders”. Se desiderate fare le ore piccole, spostatevi in periferia dove trovate il “Warehouse Elementenstraat”.
Cosa fare ad Amsterdam il terzo giorno: Vondelpark, la casa di Anne Frank e Jordaan
Fate un giretto al Vondelpark, il “polmone verde” più noto di Amsterdam. Trattasi di un parco in stile inglese di 48 ettari che vanta un mix di natura, arte e intrattenimento. L’ingresso è consentito 24 ore su 24 ed è gratuito. Il parco si esplora facilmente in una mattina, ancora meglio se avete una bici su cui sfrecciare fra laghetti, giardini e statue. Ad ora di pranzo potete sperimentare la cucina tipica olandese al “Bistro Bij Ons”. Dopodiché
esplorare le Negen Straatjes, un reticolo di strade ricche di shop specializzati. Qui trovate anche la celebre Anne Frank Huis, una tappa imperdibile. Le camere soffocanti con le tapparelle ancora oscurate vi faranno vivere la vivida sensazione di come doveva essere la vita di Anne Frank nella sua clandestinità. Per cambiare mood e lasciarvi alle spalle la tristezza, concedetevi una cena con panorama sui canali e un’eccellente cucina moderna al de Belhamel. Infine trascorrete la vostra ultima serata al Jordaan, il quartiere tipico dove si respira la cosiddetta atmosfera dell‘Amsterdam del passato. Dulcis in fundo, concedetevi un brindisi nel dehors di ’t Smalle e unitevi al party nella houseboat che ospita il Café P 96, un locale a conduzione familiare situato nel cuore pulsante del quartiere Jordaan. È famoso per la sua atmosfera rilassata che rispecchia perfettamente il concetto di gezellig (accoglienza e convivialità).
