Cosa fare a Ho Chi Minh City: itinerari e dritte per il primo viaggio in Vietnam
Benvenuti a Ho Chi Minh City, il caotico ma profumatissimo cuore del Sud-Est asiatico. Se state leggendo questo articolo, significa che avete finalmente deciso di fare il grande salto e prenotare quel biglietto per il Vietnam che tenevate nel carrello da mesi. Oppure siete semplicemente curiosi di capire perché tutti tornino da questa località vietnamita con gli occhi a cuore e qualche chilo in più causato dallo street food. In tutti i casi, se avete deciso di partire da soli per esplorare il Sued-Est asiatico, mettetevi comodi e allacciate le cinture, perché stiamo per fare un viaggio virtuale in una città che non dorme mai, non rallenta mai e, soprattutto, non vi lascerà un attimo di tregua. Diamo uno sguardo ravvicinato a Ho Chi Minh City e scopriamo quali sono gli itinerari più interessanti. Buona lettura
Ho Chi Minh City: le coordinate geografiche per turisti “principianti”
Per prima cosa cerchiamo di capire dove stiamo atterrando sulla cartina geografica. Ho Chi Minh si trova nella parte meridionale del Vietnam, lungo le sponde del fiume Saigon e posizionata a breve distanza dallo spettacolare delta del Mekong. Se immaginate il Vietnam come una lunga striscia a forma di S, la capitale Hanoi domina il nord, mentre Ho Chi Minh City sorge quasi all’estremo opposto, fungendo da motore economico, culturale e vitale di tutta la nazione.
Il grande dilemma del nome: Ho Chi Minh o Saigon?
La prima cosa da imparare prima ancora di superare i controlli passaporti all’aeroporto è una questione sul nome della città. Una questione semplice ma che vi eviterà molti sguardi confusi. Ufficialmente il suo nome rende omaggio al leader comunista del Paese, ma se parlate con chiunque viva qui, o se ascoltate le conversazioni nei bar all’aperto, sentirete quasi sempre usare il suo vecchio nome storico: Saigon. Ad oggi i due nomi della città coesistono in armonia. Vengono utilizzati sia Ho Chi Minh e Saigon.
Ho Chi Minh: sopravvivere ai motorini e superare la fobia delle strisce pedonali
Mettere piede a Ho Chi Minh per la prima volta equivale a subire uno shock, una specie di elettroshock a base di caffeina e tubi di scappamento degli scooter. La primissima cosa che salta all’occhio (e all’orecchio) è l’incredibile, indescrivibile, quantità assurda di motorini. Non stiamo parlando di un traffico normale, scordatevi i clacson delle ore di punta nelle città italiane. Qui i ciclomotori sono come uno sciame di api. Sono un flusso semiliquido che scorre incessante nelle strade, trasportando intere famiglie di 4 persone. Ma anche frigoriferi, specchi giganti, alberi di Natale e talvolta persino gabbie con galline.
Attraversare la strada durante le prime ore in città è come una sfida personale di sopravvivenza: un vero e proprio sport estremo ai livelli del bungee jumping. Esiste una regola d’oro che ogni turista deve imprimere nella mente per non rimanere bloccato sul marciapiede fino al volo di ritorno: bisogna camminare a passo lento, cauto e senza correre all’improvviso. I guidatori locali sono dotati di una sorta di sesto senso matematico e calcoleranno la vostra traiettoria come dei computer viventi, schivandovi con precisione chirurgica. A patto che manteniate la vostra andatura fluida come una tartaruga in vacanza. Se vi fermate di colpo presi dal panico, manderete in tilt l’intero sistema algoritmico della strada di Ho Chi Minh, creando un effetto domino dalle conseguenze catastrofiche (tamponamenti a catena).
Alla scoperta del Distretto Uno: baguette e architettura coloniale
Una volta superata la fobia delle strisce pedonali, siete pronti per l’itinerario perfetto del vostro primo viaggio a Ho Chi Minh city. Il punto di partenza ideale non può che essere il Distretto Uno, il vero fulcro dell’azione cittadina dove la storia coloniale francese si scontra con i grattacieli della tigre asiatica contemporanea. Potete iniziare la mattinata ammirando la facciata della Cattedrale di Notre-Dame, costruita con mattoni rossi direttamente da Marsiglia alla fine dell’800, che vi farà sentire per un attimo a Parigi (se non fosse per i 35° C all’ombra e l’umidità al 90% che vi ricordano i Tropici).
Proprio a pochi passi di distanza sorge un altro capolavoro architettonico: l’Ufficio Postale Centrale. L’edificio è stato progettato nientemeno che dallo studio di Gustave Eiffel e l’interno sembra una stazione ferroviaria d’altri tempi, con enormi mappe d’epoca dipinte sulle pareti e un gigantesco ritratto del presidente Ho Chi Minh che sorveglia benevolo i turisti intenti a spedire cartoline a casa. Questo è il luogo perfetto per scattare qualche foto per i social e respirare un’atmosfera nostalgica prima di tuffarsi nella modernità della città.
Il Cafe Apartments e la movida di Nguyen Hue street
La vera bellezza di Ho Chi Minh city risiede nei suoi contrasti netti, in grado di affiancare un tempio buddista a un centro commerciale multipiano dove i giovani del posto sorseggiano centrifugati di frutta esotica. Un esempio perfetto di questa evoluzione cittadina è la Nguyen Hue Walking Street, un grande viale pedonale che la sera si trasforma nel palcoscenico preferito dai teenagers locali per passeggiare, fare skate o semplicemente godersi il freschetto serale. Lungo Nguyen Hue Walking Street si affaccia il Cafe Apartments, un vecchio edificio residenziale di 9 piani che in passato ospitava ufficiali governativi e militari.
Nell’ultimo periodo il Cafe Apartments è diventato un “alveare verticale” costituito da piccoli bar, boutique di moda, sale da tè e spazi di co-working. Ogni balcone è decorato con luci colorate, piante rampicanti e insegne al neon personalizzate, creando una facciata che sembra uscita direttamente da un film di fantascienza. Esplorarlo piano per piano, perdendosi tra i corridoi infiniti e le scale di cemento, è un’esperienza divertentissima per i turisti. Vi permetterà di scoprire ad ogni angolo un minuscolo locale con vista panoramica sulla strada sottostante.
Un tuffo nella storia tra bunker sotterranei e cimeli di guerra
Parlando di tappe essenziali a Ho Chi Minh, non si può affatto sorvolare sul peso della storia recente che batte ancora vivo tra le mura della città. Il Palazzo della Riunificazione, un tempo residenza del presidente del Vietnam del Sud, è rimasto intatto nel tempo al fatidico 30 aprile del 1975, quando i carri armati ne abbatterono i cancelli sancendo la fine della guerra. Visitare le sale da ballo ufficiali, i saloni delle feste e soprattutto il bunker sotterraneo, (pieno di vecchi telefoni a bachelite, mappe strategiche alle pareti e trasmittenti radio originali) vi farà fare un autentico viaggio nel tempo nel bel mezzo della Guerra Fredda.
Altrettanto toccante e importante tappa per comprendere a fondo l’anima di Ho Chi Minh city è il Museo dei Residuati Bellici. Pur essendo un’esperienza a tratti cruda (a causa delle immagini fotografiche mostrate), è un luogo fondamentale per chiunque visiti il Paese per la sua prima volta. Vi consigliamo di pianificare questa visita nel primo pomeriggio. Il motivo? Beh, le temperature a Ho Chi Minh city sono sempre estreme. Per evitare uno svenimento, programmate la visita dopo le ore di punta in modo tale da trovare rifugio nell’aria condizionata mentre il sole picchia forte.
La filosofia degli sgabelli di plastica e l’arte dello street food
Ma un viaggio a Ho Chi Minh City non potrebbe mai dirsi completo a 360° senza aver celebrato degnamente il vero sovrano indiscusso della cultura locale: lo street food. Niente ristoranti formali con il menu scritto con un font elegante. Preparatevi a consumare i pasti migliori della vostra vita seduti su microscopici sgabelli di plastica, posizionati direttamente sul marciapiede a pochi cm dalle ruote dei motorini che sfrecciano veloci. Non fatevi scoraggiare dall’aspetto spartano di questi locali, perché spesso dietro a quei pentoloni fumanti si nascondono ricette tramandate da generazioni, capaci di creare un bilanciamento perfetto tra dolce, salato, acido e piccante.
Il re indiscusso della gastronomia locale è il Pho, la tradizionale zuppa di noodle di riso servita in un brodo aromatico cotto per ore con spezie come cannella, anice stellato e zenzero. È arricchita con fettine di carne e tanti aromi (come lime e peperoncino) che sarete voi stessi ad aggiungere a piacimento. Gustare una ciotola di Pho bollente sotto il cielo tropicale è un rito di passaggio obbligatorio per ogni turista straniero. Altrettanto iconico è il Banh Mi, la baguette vietnamita nata dall’incontro tra la panificazione francese e gli ingredienti locali (è il panino raffigurato nella foto qui sopra). È una baguette tagliata a metà e farcita con paté, maionese, diversi tagli di carne, coriandolo fresco, cetrioli e carote in salamoia. È lo spuntino perfetto da passeggio: pratico, conveniente, croccante e gustoso.
Il famoso caffè vietnamita e la crema all’uovo
Per mandare giù tutte queste prelibatezze, avrete bisogno del leggendario caffè vietnamita. Nessun caffè espresso veloce al bancone: qui il caffè è una vera e propria filosofia di vita, un rito sociale che richiede lentezza e contemplazione. La versione più amata è il Ca Phe Sua Da, un caffè super nero e forte, filtrato goccia a goccia attraverso un piccolo filtro metallico (Phin) direttamente sopra uno strato di latte condensato dolcissimo. Il tutto versato poi in un bicchiere di ghiaccio tritato. Se cercate qualcosa di ancora più goloso e inconsueto, potete provare il Ca Phe Trung, meglio noto come “caffè all’uovo”. In questa bevanda il caffè viene sormontato da una crema soffice e vellutata di tuorlo d’uovo con latte condensato, creando una consistenza che ricorda molto quella del classico tiramisù.
Bui Vien walking street: movida, luci notturne e cocktail sui tetti
Quando viene la sera e le temperature a a Ho Chi Minh City diventano più miti, la città cambia pelle e si accende di luci colorate. Se avete voglia di una serata all’insegna della movida, della musica ad alto volume e dei fiumi di birra, la vostra ultima tappa non può che essere Bui Vien Walking Street: la celebre via dei backpacker. Questa strada si trasforma ogni sera in una festa a cielo aperto, dove i marciapiedi scompaiono sotto centinaia di sgabelli rossi e blu occupati da turisti e giovani. Se invece preferite un’atmosfera più sofisticata e chic per concludere in bellezza la vostra vacanza vietnamita, Ho Chi Minh City vanta tanti rooftop bar che non hanno nulla da invidiare a New York. Potete salire all’ultimo piano di uno degli hotel come il Rex o il Majestic, dove i giornalisti internazionali si riunivano durante gli anni della guerra per scambiarsi informazioni.
Oppure potete optare per i modernissimi lounge bar situati in cima ai grattacieli dell’area finanziaria. Da lassù, sorseggiando un cocktail ultra fashion mentre lo sguardo cade sul tappeto di luci degli scooter che sfrecciano lungo i viali della città, capirete perché Ho Chi Minh City è una città in grado di entrarvi sottopelle e non lasciarvi mai più. Prendete tutto il tempo che vi serve, lasciatevi guidare dal vostro mood e dall’ospitalità dei suoi abitanti. Non abbiate paura di perdervi tra i vicoli sperduti dei mercati e preparatevi a vivere un’avventura indimenticabile nella città più viva dell’Asia. Buon viaggio alla scoperta di Ho Chi Minh.
