Cosa fare a Parigi: itinerario tra musei, passeggiate e angoli romantici della città
Benvenuti a Parigi, la “Ville Lumière”, capitale della Francia ed emblema internazionale dell’arte, della moda e del romanticismo. Situata sulle rive del fiume Senna, questa metropoli francese coniuga una tradizione profonda ad un’anima cosmopolita e attuale. Ogni angolo di Parigi è un libro aperto, dove i monumenti fungono da illustrazioni storiche: la Torre Eiffel, il Museo del Louvre, la Cattedrale di Notre-Dame, l’Arco di Trionfo, le Champs-Élysées e la Basilica del Sacro Cuore. Se state organizzando un viaggio a Parigi e desiderate pianificare al meglio la vostra visita, ecco il nostro itinerario tra musei, passeggiate e angoli romantici della città.
Primo giorno a Parigi: La Tour Eiffel, Notre Dame e la Basilica del Sacro Cuore
Partiamo senza indugi dalle mete che tutti stavate aspettando: la Torre Eiffel, la cattedrale di Notre Dame e la Basilica del Sacro Cuore. Tre monumenti diversi ma perfettamente collegati tra loro da pochi minuti di metropolitana. La Torre Eiffel non necessita presentazioni. I giochi di luci serali la rendono una presenza iconica, chiaramente distinguibile da qualsiasi punto dell’area urbana. Sappiate che agli ingressi verranno effettuati dei controlli di sicurezza. La salita al 2° piano e quella al top, a quasi 300 metri d’altezza è un’esperienza imperdibile e unica. Notre Dame, gravemente danneggiata dall’atroce incendio del 2019, al momento è visibile solo dall’esterno. Tuttavia l’interminabile cantiere ha un suo fascino e recentemente si può nuovamente scorgere la flèche, la guglia concepita da Eugène Viollet-le Duc, l’architetto che curò le fasi di restauro della cattedrale nel XIX secolo, come coronamento del tetto a 96 metri di altezza. Dedichiamoci adesso alla Basilica del Sacro Cuore, a Montmartre, dove ammireremo Parigi dalla vetta più alta delle sue colline. Se fa bel tempo, la rampa verso il sagrato sarà letteralmente invasa di turisti intenti a godersi la visuale. Questo è il momento perfetto per fare un break e sederci sui gradini e giocare a individuare i monumenti più iconici che visiteremo nei prossimi giorni.
Secondo giorno a Parigi: il Louvre, l’Opéra Garnier, le Galeries Lafayette e il Printemps Haussmann
Mettiamoci di nuovo in marcia partendo dal centro di Parigi. Il Louvre, oltre ad essere un rinomato museo, incarna l’essenza storica cittadina. Basta girovagare nei corridoi sotterranei che si dividono dal grande ingresso vetrato sotto la Piramide di Pei per ammirare le vestigia della vecchia fortezza dell’era medioevale. Sappiate che il Louvre ha l’ingresso gratuito per i minori di 18 anni (26 anni per i visitatori dell’UE). Tutti entrano gratuitamente il primo venerdì del mese dalle ore 18 alle 21:45 (esclusi i mesi di luglio e agosto) e il 14 luglio, giorno della festa nazionale. Adesso saliamo sulla metro nella zona dei Grands Boulevards e risaliamoli verso l’Opéra Garnier. La metropolitana è il mezzo pubblico più rapido ed efficiente per spostarsi all’interno della città. Raggiunge capillarmente tutti i 20 quartieri in cui Parigi è divisa dal punto di vista amministrativo. Numerose linee vanno oltre il territorio comunale fermandosi ai dipartimenti che attorniano la capitale francese e insieme ad essa costituiscono la Regione Île de France. In alternativa, se avete intenzione di visitare tanti quartieri, vi suggeriamo l’acquisto di un biglietto da 1, 2 o 3 giorni, poiché è decisamente più vantaggioso. Fate attenzione ai quartieri coperte dal vostro biglietto giornaliero, perché se volete andare a visitare la Reggia di Versailles o Disneyland Paris, dovrete pagare un extra. Concentriamoci adesso sull’Opéra Garnier, nota anche come Palais Garnier. Trattasi di uno dei teatri più famosi a livello internazionale e un capolavoro dell’architettura neobarocca del XIX secolo. Si trova nel 9° arrondissement parigino, cuore storico dell’Opéra National de Paris. Questo teatro prende il nome dall’architetto che la progettò, l’esimio Charles Garnier. Per visitare questo prestigioso monumento non è necessario assistere a uno spettacolo. È possibile accedere all’edificio comprando un biglietto specifico per la visita libera o per una visita con un’accompagnatrice turistica. Il ticket di ingresso consente di esplorare gli spazi pubblici monumentali come il Grand Escalier (lo scalone d’onore), il Grand Foyer e la biblioteca-museo. Se desiderate una visita più dettagliata, potete avvalervi della professionalità delle guide turistiche al costo di circa 32€-35€. Passiamo adesso alle Galeries Lafayette: tempio del lusso e della moda parigina, ubicate proprio a pochi metri dall’Opéra Garnier. Sappiate che posseggono un intero edificio dedicato alla gastronomia, Le Gourmet: il luogo perfetto per un break che può variare dal semplice caffè espresso, ai dessert o ai macaron. È possibile accomodarsi ai tavoli di tantissimi ristoranti che vantano sia cucina francese che cucina etnica, tutti di buon livello e a prezzi abbordabili rispetto a quanto si trova all’esterno). Un esempio? La colazione al Café Coutume, il luogo perfetto per osservare la fantastica Cupola, un capolavoro in arte Liberty. Per il pranzo si può optare per un classico della tradizione gastronomica francese da Label Broche by David Gallienne, mentre a cena vi consigliamo il nuovo bistrot di tradizione gastronomica indiana The Crossing.
Terzo giorno: l’Arco di Trionfo, il Pantheon e la movida del Quartiere Latino
Una delle più note passeggiate parigine è quella che si snoda tra le vie del centro e le Champs Elysées. Risaliamo il più grande viale (largo 70 metri) sino ad arrivare all’Arco di Trionfo. Probabilmente non sapete che al suo interno si cela un vero e proprio museo dedicato alla storia di questo capolavoro monumentale. Se fate un ultimo sforzo per salire i gradini che conducono sul tetto di uno degli edifici-simbolo di Parigi, comprenderete l’urbanistica cittadina progettata in epoca moderna dal Barone Haussmann nella seconda metà del XIX secolo. Impossibile abbandonare la città e fare strada per l’aeroporto senza aver vissuto, almeno un po’, l’atmosfera del famosissimo Quartiere Latino. Se vi trovate nei pressi dell’all’arco di Trionfo, spostatevi nell’area a sud del fiume Senna mediante la linea 6 della metropolitana, una delle più panoramiche dato che per i tratti più lunghi viaggia su viadotti sopraelevati. Quando avrete superato la stazione di Passy, dal Pont de Bir-Hakeim, avrete un’incantevole panorama sul fiume Senna e sulla Torre Eiffel. Scendendo alla stazione di Montparnasse e facendo due passi attraverso i Giardini del Lussemburgo, si giunge rapidamente al Panthéon, emblema del Quartiere Latino. Qui sono stati sepolti tanti personaggi illustri della storia francese (ma anche internazionale) da Voltaire (uno dei più influenti filosofi, scrittori e drammaturghi francesi dell’Illuminismo) a Marie Curie (pionieristica fisica e chimica polacca naturalizzata francese), da Louis Braille (l’inventore della scrittura per i ciechi) a Missak Manouchian (resistente armeno, i cui resti sono stati trasferiti al Panthéon). A pochi metri dalla prestigiosa università Sorbona, dal Musée de Cluny (dedicato al Medioevo) e scendendo verso il fiume Senna lungo le stradine del quartiere, si scopre tutto il fascino del quartiere latino. Queste sono le tappe che Woody Allen ha scelto per le riprese del film Midnight in Paris. Ma pochi passi più in là si trova pure il ristorante che fa da scenario alla serie Netflix Emily in Paris. Per l’ultima serata del vostro tour parigino potete concedervi un calice di champagne al Paradis Latin, il più antico cabaret della capitale francese. Un tempo fu il teatro frequentato dal romanziere Honoré de Balzac, Alexandre Dumas e Prosper Mérimée, ma ad oggi (dopo la ricostruzione ad opera di Gustave Eiffel) ha riscoperto una movida animata da spettacoli di grande fascino visivo.
