Cosa vedere ad Amman: guida tra centro storico, moschee e street food
Benvenuti ad Amman, una città che ha deciso di sfidare le leggi della gravità, dell’urbanistica e, occasionalmente, anche della logica stradale. Se state cercando una località della Giordania dove i vostri polpacci verranno messi a dura prova e il vostro stomaco piangerà dalla gioia, siete i benvenuti. Amman non è la classica capitale mediorientale da cartolina sbiadita.
Amman è un labirinto di colline dove la storia antica abbraccia l’innovazione e la modernità. Preparate le sneakers più comode che avete nell’armadio e mettete da parte la dieta, perché state per addentrarvi in un itinerario che vi porterà dai fasti dell’Impero Romano fino al cuore unto e spettacolare dello street food giordano. Diamo uno sguardo ravvicinato a cosa fare e vedere in vacanza ad Amman. Buon proseguimento di lettura.
Visitare la Cittadella archeologica e il Tempio di Ercole
Il vostro viaggio ad Amman non può che iniziare dove tutto ha avuto inizio: sulla cima della Cittadella, conosciuta localmente come Jabal al-Qal’a. Questo luogo è il sogno di ogni appassionato di archeologia e l’incubo di chiunque odi le salite ripide. Una volta arrivati in cima, vi troverete al cospetto del Tempio di Ercole. Di questa imponente struttura restano in piedi solo poche colonne gigantesche, ma sono abbastanza grandi da farvi sentire alti come un mattoncino della Lego. Poco più in là, noterete una mano di pietra gigante che riposa sul terreno.
Gli esperti dicono che apparteneva a una statua colossale di Ercole, ma a noi piace pensare che sia il monumento definitivo al “facepalm“, probabilmente scolpito dopo che l’eroe mitologico ha visto il traffico del centro nelle ore di punta. Dalla Cittadella si gode di un panorama a 360° su una distesa infinita di case color sabbia che sembrano incastrate l’una sull’altra come in una partita di Tetris venuta male. Il vento che soffia quassù vi rinfrescherà le idee e vi preparerà psicologicamente alla discesa verso il caos del centro storico.
Esplorare il Teatro Romano nel centro storico
Scendendo dalla collina della storia, vi imbatterete quasi per caso nel Teatro Romano. Questa arena da 6000 posti è stata scavata direttamente nel fianco della montagna e, incredibilmente, gode ancora di un’acustica incredibile (che farebbe invidia al Teatro alla Scala di Milano). Se vi posizionate esattamente al centro del palcoscenico e sussurrate qualcosa, la vostra voce rimbomberà fino all’ultima fila dei gradini.
Il Teatro Romano è il luogo perfetto per testare i vostri polmoni o per dichiarare platealmente il vostro amore alla persona che vi accompagna (sperando che non scappi via usando una delle scalinate). Oggi il teatro non ospita più gladiatori o tragedie greche, ma è il punto di ritrovo dei giovani del posto e dai turisti che cercano di scattare il selfie perfetto senza rotolare giù per i gradini.
Passeggiare per il Downtown e vedere la Moschea Al-Husseini
Una volta metabolizzata la dose giornaliera di storia antica, per voi giunge il momento di tuffarvi nel Downtown, il vero cuore della capitale. Camminare per queste strade è un’esperienza sensoriale coinvolgente. Un eufemismo per dire che verrete travolti da forti clacson, profumi di spezie e venditori ambulanti dotati di un vocione da trombone. Qui non esistono i semafori per i pedoni: attraversare la strada è un atto di coraggio che richiede una flemma degna di un maestro zen e uno scatto felino degno di un corridore dei centometri.
Nel cuore del Downtown si trova la Moschea di Al-Husseini. Caratterizzata da una facciata in pietra bianca e rosa, questa moschea sorge su un antichissimo luogo di culto islamico ed è il punto di riferimento per chiunque si perda tra i vicoli del mercato circostante. Non cercate di mantenere un briciolo di dignità mentre i commercianti di spezie vi offrono cardamomo e ibisco essiccato: lasciatevi andare e accettate il fatto che tornerete in albergo con i vestiti che profumano (o puzzano, a secondo dei punti di vista) di cumino per i prossimi 3 mesi.
Ammirare l’architettura della Moschea di Re Abdullah I
Se cercate un’atmosfera più spirituale e un tantino meno caotica, dovete spostarvi verso la Moschea di Re Abdullah I. È facilmente riconoscibile da qualsiasi punto della città grazie alla sua cupola “mosaicata” azzurra. Questo edificio è un capolavoro di architettura islamica moderna e può ospitare migliaia di fedeli contemporaneamente. L’interno è un’oasi di pace “geometrica”, dove i tappeti e le luci soffuse invitano alla contemplazione, offrendo un rifugio perfetto dal sole cocente di Amman. I turisti sono i benvenuti, ma devono togliersi le scarpe e le donne devono indossare un apposito abito lungo con cappuccio fornito all’ingresso. (Diciamo che è un abito che vi farà sentire parte di una setta o di un film di fantascienza).
Provare l’hummus e i falafel dello storico ristorante Hashem
Tutta questa cultura e queste camminate avranno sicuramente scatenato il “mostro famelico” che c’è in ognuno di voi: l’appetito. È giunto il momento di affrontare il capitolo più glorioso del viaggio ad Amman: lo street food. Camminando nel Downtown, l’odore dell’olio fritto vi guiderà verso un vicolo stretto dove sorge Hashem, un ristorante che definire spartano sarebbe un complimento spudorato. Qui i tavoli sono di plastica, le camicie dei camerieri volano alla velocità della luce e il menu semplicemente non esiste.
Vi siederete e, nel giro di 3 minuti precisi, il tavolo verrà sommerso da piatti di hummus così cremoso da sembrare velluto, moutabal di melanzane affumicate e i falafel più leggeri, croccanti e deliziosi che assaggerete nella vostra vita. (Se non sapete cosa sono i Falafel, noi ne abbiamo già parlato in questo articolo). Questo posto è un’istituzione assoluta, dove i Re di Giordania si sono seduti sugli stessi sgabelli traballanti dei tassisti locali, uniti dal sacro vincolo del pane arabo usato come scarpetta.
Assaggiare il Knafeh tradizionale alla pasticceria Habibah
Dopo avere consumato una quantità di fritti da far impallidire un medico nutrizionista, il vostro corpo pretenderà una dose di zuccheri per non andare in shock da carboidrati. La risposta a questa urgenza zuccherina si chiama Habibah: una pasticceria famosissima situata a pochi passi da Hashem. Riconoscerete il posto dalla fila chilometrica di persone che ordinano tazze fumanti di Knafeh.
Ma cos’è esattamente il Knafeh? Questo dolce è un miracolo della fisica gastronomica: uno strato di formaggio caprino fuso, ricoperto da una granella di pasta fillo croccante e inzuppato in uno sciroppo di zucchero profumato all’acqua di rose, il tutto coronato da una pioggia di pistacchi tritati. Mangiare il Knafeh in piedi sul marciapiede, mentre il formaggio caldo fila creando ponti dorati tra la vostra bocca e il piattino, è un rito obbligatorio per chiunque voglia dichiarare di aver visitato davvero Amman.
Scoprire i caffè e i negozi di Rainbow Street
Per smaltire le calorie accumulate e cambiare completamente scenario, la destinazione successiva è Rainbow Street, sulla collina di Jabal Amman. Se il Downtown è il passato ruggente della città, Rainbow Street è il suo presente modaiolo. Lungo questa strada acciottolata si alternano bar, gallerie d’arte contemporanea, negozi di artigianato e locali dove fumare la shisha mentre si sorseggia un tè alla menta.
È il luogo dove la gioventù di Amman si ritrova per farsi vedere, discutere di progetti creativi e godersi il tramonto. Anche qui lo street food non manca, ma si veste di abiti più eleganti, offrendo interpretazioni gourmet dei classici panini con falafel o rinfrescanti succhi di melograno spremuti al momento davanti ai vostri occhi curiosi.
Consigli per vivere al meglio l’atmosfera di Amman
Amman non è una città che si concede facilmente al primo colpo d’occhio. Non ha la bellezza tipica di altre capitali internazionali, ma vanta un fascino “ruvido” che si nasconde in tanti dettagli. Si cela nei sorrisi dei suoi abitanti, nella generosità di chi vi offre un caffè al cardamomo solo perché vi vede persi con una mappa in mano. Si nasconde anche nella sua capacità di far convivere millenni di storia con una modernità incredibile.
Quando partite per Amman, lasciate a casa i vostri pregiudizi. Dimenticate per un attimo le rigide regole della Moschea di Re Abdullah I (indossare abito lungo), portate con voi una buona dose di curiosità e lasciatevi conquistare da questa “Città di pietra” che, ne siamo certi, saprà regalarvi ricordi indimenticabili e una certa nostalgia culinaria.
