Gli itinerari slow tra colline e montagne sono percorsi turistico-culturali che promuovono lo Slow tourism, ossia la filosofia di viaggio che predilige le vacanze più lente, a contatto con la natura ed ecosostenibili, rispetto al turismo di massa frenetico, inquinante e deleterio per l’ambiente. Lo Slow tourism privilegia l’immersione nella natura, la scoperta dei territori, il contatto con la cultura e le tradizioni contadine, piuttosto che il raggiungimento di destinazioni turistiche di fama internazionale. Lo Slow tourism consente di vivere esperienze ed emozioni autentiche, riducendo l’impatto ambientale e supportando le comunità locali. Poiché non tutti conoscono le caratteristiche del “turismo lento” e i migliori percorsi in Italia, noi di Rottedasogno.it abbiamo realizzato un interessante appronfondimento sui migliori itinerari italiani, ricco di consigli ed esempi sulle principali tipologie di Slow tourism.
Quali sono le principali tipologie di Slow tourism?
Quali sono le varie tipologie di Slow tourism che consentono di vivere la bellezza e l’autenticità delle località collinari e montane italiane, trasformando il viaggio in un’esperienza culturale ed ecosostenibile? Scopriamolo qui di seguito.
Slow Trekking
Lo slow trekking (escursionismo lento) è una forma di slow tourism incentrato sulla filosofia del viaggio lento, consapevole e a contatto con la natura, che predilige i percorsi turistici immersivi, rispettosi per l’ambiente in contrapposizione ai ritmi frenetici del turismo di massa. Durante lo slow trekking si passeggia lentamente nella natura, concentrandosi sull’esperienza sensoriale e sulla connessione con l’ambiente, piuttosto che sulla velocità o sulla distanza. Lo slow trekking si può effettuare da soli o partecipare a dei tour guidati che comprendono l’accompagnamento di animali da soma (trekking someggiato). Il focus di questa tipogia di slow tourism è l’immersione profonda nel paesaggio, con soste per osservare, ascoltare, vivere la flora e la fauna del luogo, con un occhio di riguardo alle pratiche di turismo lento quali l’uso dei mezzi pubblici.
Cicloturismo
Il cicloturismo è una forma di turismo slow che promuove un ritmo di viaggio lento e consapevole. Viaggiando in bicicletta è possibile vivere ogni attimo della vacanza, immergendosi nella natura e ammirando il paesaggio e l’ambiente, invece di seguire orari e tempistiche dettate dai mezzi di trasporto pubblici. Un esempio di cicloturismo è la partecipazione a viaggi su strada, sia in Italia che all’estero, utilizzando la bici come mezzo principale per spostarsi e scoprire nuove mete. Questa tipologia di slow tourism si focalizza sull’esplorazione dei paesaggi e sull’interazione con le comunità locali. Esempi concreti includono il periplo di un’isola, come Favignana o l’attraversamento di un percorso storico come la Ciclovia Francigena.
Itinerari panoramici
Gli itinerari panoramici sono un’altra interessante tipologia di turismo slow che consente di connettersi con la natura e la cultura locale, attraverso l’uso di treni panoramici, percorsi in bike/e-bike o a piedi. Gli itinerari panoramici donano l’opportunità di esplorare piccoli borghi antichi, tradizioni enogastronomiche locali e riserve naturali protette, proprio come suggerisce la filosofia dello slow tourism. Per eseguire un itinerario panoramico slow occorre:
- Optare per località meno battute;
- Soggiornare più a lungo in un luogo;
- Prediligere i mezzi di trasporto sostenibili (bicicletta o camminare a piedi);
- Praticare piccole attività e mangiare presso i ristoranti del luogo.
I 7 migliori itinerari slow tra colline e borghi italiani
In Trekking e a piedi
- La Via degli Dei: la Via degli Dei è un percorso turistico pedonale di circa 130 km che attraversa l’Appennino e unisce la città di Bologna alla città di Firenze, passando per l’Emilia Romagna e la Toscana. Questo itinerario slow consente di esplorare sentieri storici, vie romane antiche e paesaggi suggestivi. È infatti uno dei percorsi italiani più amati e può essere completato solo da escursionisti di alto livello.
- Il Cammino di San Benedetto: il Cammino di San Benedetto è un percorso turistico che si snoda per oltre km tra Umbria e Lazio, unendo la città di Norcia, Subiaco e Montecassino,e località più significative nella vita del Santo. Il percorso è suddiviso in 16 tappe che attraversano sentieri, carrarecce e vie a traffico limitato, portando i viaggiatori lungo i monti Sibillini e le valli centrali, sino alle porte della Campania.
- Il Sentiero del Viandante: il Sentiero del Viandante è un percorso escursionistico slow situato in Lombardia. Si snoda lungo la sponda orientale del Lago di Como e ha origine a Lecco. Intraprendendo questo itinerario è possibile attraversare diversi paesi come Abbadia Lariana, Lierna, Varenna, Bellano e Dervio, per poi concludersi a Colico. Lungo questo itinerario si possono esplorare panorami mozzafiato sul lago e sulle montagne circostanti, oltre che borghi pittoreschi e ruderi storici.
- La Via Francigena in Toscana: questo itinerario si estende in toscana da nord a sud, attraversando la regione da Pontremoli (al confine settentrionale, superato il Passo della Cisa) sino a Radicofani (nel sud della Toscana). Questo percorso slow di circa 380 km comprende città e borghi antichi quali Lucca, San Gimignano e Siena, oltre a splendidi paesaggi naturali come la Val d’Orcia.
- Il Cammino Materano: il Cammino Materano è un insieme di piccoli itinerari turistici che attraversano la Puglia e la Basilicata, con un punto d’arrivo comune: Matera. Non si tratta di un unico percorso, ma di vari itinerari come la Via Peuceta e la Via Ellenica), che hanno come partenza varie città pugliesi (Bari, Alberobello, Trani, etc) e si concludono a Matera. Nel Cammino Materano si possono ammirare borghi medievali (Altamura, Gravina in Puglia, Bitetto e Cassano delle Murge), chiese scavate nella roccia, villaggi rupestri, siti archeologici e paleontologici (Le orme di dinosauri di Cava Pontrelli o i resti dell’Uomo di Altamura) e parchi naturali unici come il Parco della Murgia. Inoltre il cammino materano offre la possibilità di conoscere le tradizioni enogastronomiche locali, l’artigianato e l’ospitalità delle comunità locali.
In bicicletta o in automobile
6. La Valle d’Itria in Puglia: l’itinerario turistico della Valle d’Itria si trova nel cuore della Puglia, tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, nell’area meridionale dell’altopiano delle Murge. Intraprendendo questo itinerario è possibile esplorare i borghi bianchi, le campagne punteggiate da ulivi secolari e, soprattutto, i celeberrimi trulli pugliesi.
7. Il Chianti in Toscana: trattasi di un itinerario “on the road” nel cuore della Toscana, tra le province di Firenze e Siena. È una zona collinare nota per i suoi paesaggi di vigneti e uliveti, i borghi medievali, i castelli e può essere attraversata lungo la Strada Chiantigiana (SR 222). questo itinerario slow consente di ammirare i vigneti verdeggianti, la natura toscana, il vino locale e i borghi rinomati.
FAQs
Qual è la stagione migliore per intraprendere un itinerario slow tra colline e borghi d’Italia?
La stagione migliore per intraprendere un itinerario slow tra colline e borghi d’Italia è la primavera (tra aprile e giugno) o l’autunno (tra settembre e novembre). In queste stagioni è possibile godere di temperature miti e paesaggi fioriti dai colori caldi.
Esistono escursioni guidate dedicate agli itinerari slow?
Sì, esistono diverse escursioni guidate slow che coniugano natura e storia. Sono promosse da enti che organizzano il Cammino dei Borghi Sabini e il Cammino dei Borghi Silenti. Anche il Turano Slow Tourism promuove attività all’aria aperta e visite guidate ai borghi medievali nella Valle del Turano e il Passaporto del Molise.
Quanto costa affrontare un itinerario slow tra colline e borghi italiani?
Il costo approssimativo di un itinerario slow in Italia può variare in base a molteplici fattori. In genere si parte da circa 250-350 euro al giorno a persona per un itinerario guidato. Tuttavia si può risparmiare molto se ci si organizza autonomamente puntando sugli alloggi economici (i b&b, i camping, etc) e gli spostamenti in bus. Inoltre il costo del viaggio può variare in base a numerosi fattori quali la durata del percorso, le sistemazioni scelte (dall’agriturismo all’hotel di lusso), la tipologia di mezzo di trasporto utilizzata, le attività svolte e i pasti consumati.
Per affrontare un itinerario slow è indispensabile possedere un proprio mezzo di trasporto?
No, non è indispensabile possedere un proprio mezzo di trasporto per intraprendere un itinerario slow tra borghi e colline italiane. Esistono numerose alternative ecosostenibili e in linea con la filosofia dello Slow tourism, come l’autobus, il treno, la mobilità elettrica (i monopattini, le e-bike) o semplicemente camminare a piedi. La scelta è strettamente correlata al tipo di percorso turistico che si intende fare.
