Cosa fare a Fez: medina, conceria chouara e itinerari consigliati
Benvenuti a Fez, una città marocchina che stupisce tutti i sensi. Un labirinto di strade che vi fa sentire come se foste tornati nel Medioevo. Se state cercando una vacanza rilassante a bordo piscina a sorseggiare cocktail ordinari, purtroppo avete sbagliato coordinate geografiche. Questa città è per i curiosi, per chi ama perdersi e per chi non ha paura di farsi travolgere da milioni di profumi, colori, suoni e, siamo onesti, anche da qualche odore decisamente forte. Fez vi spettina l’anima, vi mette alla prova e poi vi conquista definitivamente, lasciandovi quella voglia matta di raccontare a tutti che siete sopravvissuti alla medina più grande del pianeta. Nei prossimi paragrafi esploreremo questa perla del Marocco e vi proporremo le migliori attività da svolgere tra medina, concerie e itinerari interessanti. Buona lettura.
Fez: come sopravvivere alla medina senza Google Maps
Dimenticate Google Maps e qualsiasi altra diavoleria satellitare di ultima generazione. Qui i telefoni si arrendono dopo i primi 10 metri e l’unica vera bussola diventa il vostro istinto, insieme a una buona dose di fortuna. Entrare a Fez el-Bali, il cuore antico della città, significa accettare una sfida con la storia. Proprio come a Marrakech, le strade sono strette, i muri sono alti e i navigatori moderni vanno letteralmente in tilt, indicandovi percorsi che spesso terminano contro un muro di mattoni o nel cortile privato di una famigliola locale. Ma è proprio questo il bello dell’avventura marocchina. Perdersi non è un imprevisto fastidioso, ma uno dei tanti divertimenti che vi possono capitare durante il vostro soggiorno.
Fez: attenti agli asini
Il primo impatto con la medina è pura adrenalina. Vi ritrovate a camminare in mezzo a un flusso incessante di persone, schivando carretti pieni di arance, venditori di spezie che declamano le virtù miracolose dello zafferano e, soprattutto, gli asini. Sentirete spesso l’urlo liberatorio “Balak, balak!” che in arabo significa più o meno “Spostati subito, se ci tieni alla tua incolumità”. È il segnale che un asino, o un uomo con un carico decisamente ingombrante, sta arrivando a tutta velocità dietro di voi. In quel momento preciso dovete solo aderire al muro più vicino, trattenere il fiato e sorridere per la circostanza tanto imbarazzante quante inconsueta.
Oltre Bab Boujloud: la celebre Porta Blu per lo shopping
La vera magia inizia quando decidete di superare la Bab Boujloud, conosciuta da tutti i viaggiatori come la Porta Blu. Questa meraviglia architettonica accoglie i visitatori con le sue splendide piastrelle di ceramica che brillano sotto il sole. Una volta varcata la soglia, vi ritroverete catapultati sulle due arterie principali: Talaa Kebira e Talaa Seghira. Da queste vie si diramano migliaia di vicoli secondari, che sembrano fatti apposta per sfidare il vostro orientamento. Lungo il cammino sarete spesso distratti da botteghe che espongono lanterne di ottone traforate, babbucce di pelle di ogni colore e tanti di dolci al miele (che sono un vero e proprio attentato alla linea).
Conceria Chouara: menta fresca al naso e via con lo spettacolo
Se c’è un luogo che rappresenta al meglio Fez, è senza dubbio la Conceria Chouara. Preparatevi psicologicamente, perché questo luogo attiverà tutti i vostri sensi contemporaneamente. Molto prima di vederla, ne percepirete l’odore in lontananza, dovuto ai metodi di lavorazione dei pellami che sono rimasti identici dal XII secolo a oggi. All’ingresso dei vari negozi di pelletteria che si affacciano sulle terrazze, i commessi sorridenti vi offriranno un rametto di menta fresca. Non fate gli scortesi e accettatelo. Quel rametto diventerà il vostro migliore amico e la vostra unica ancora di salvezza aromatica (nel caso in cui doveste sentire delle puzze sgradevoli).
L’arte del ricamo e del mercanteggiare
Dalle terrazze la vista è semplicemente incredibile e sembra un acquerello vivente. Vedrete decine di grandi vasche di pietra piene di liquidi colorati e lavoratori immersi fino alla cintola che trattano le pelli con fatica. Gli escrementi di piccione e la calce idrata servono a rendere la pelle morbida, prima di essere tinta con pigmenti naturali come il papavero per il rosso, l’indaco per il blu e lo zafferano per il giallo. È uno scenario antico, faticoso, ma di una bellezza culturale che vi rimarrà impresso a vita. Ovviamente, dopo la contemplazione, inizierà la fase della “insistenza commerciale”. I negozianti cercheranno di vendervi una giacca, una borsa o un pouf di pelle con un’insistenza inenarrabile. Il segreto per i turisti è contrattare con il sorriso, trasformando la compravendita in una simpatico aneddoto da raccontare ai vostri amici.
Mattinata di cultura tra scuole da sogno e primati mondiali
Per un itinerario perfetto a 360 gradi che vi eviti di girare a vuoto per ore, la strategia migliore consiste nel dedicare la mattina alla scoperta culturale della città. Fez custodisce tesori architettonici di grande eleganza che meritano la vostra attenzione. La Medersa Bou Inania è una scuola coranica spettacolare, uno dei pochi luoghi religiosi accessibili anche ai non musulmani. Rimarrete stupefatti davanti ai dettagli dei legni di cedro intagliati a mano, agli stucchi elaborati e ai pavimenti di marmo che rinfrescano l’ambiente. Poco più in là si trova l’Università Al-Qarawiyyin, fondata nell’anno 859 da una donna di nome Fatima al-Fihri. Questo luogo detiene il primato mondiale di istituto universitario più antico ancora in funzione. Anche se l’accesso ai non fedeli è limitato, sbirciare dalle porte aperte ti permetterà di ammirare cortili silenziosi e fontane che sembrano oasi di pace ferme nel tempo.
Pausa tattica con un whisky marocchino (tè alla menta)
Quando il sole inizia a picchiare forte e le gambe implorano pietà, la scelta più giusta è cercare rifugio in uno dei tanti riad della città. Dietro le loro facciate anonime e polverose, questi luoghi tradizionali nascondono dei veri e propri paradisi terrestri. Varcando la porta vi ritroverete in cortili interni freschissimi, decorati con mosaici geometrici, piante di banano, alberi di arance e fontane. È il momento ideale per ordinare un tè alla menta, chiamato dai locali whisky marocchino. Questa bevanda, servita calda e zuccherata, viene versata dall’alto per creare una schiuma perfetta e ha il potere magico di rigenerarti all’istante.
Dal quartiere ebraico alle porte d’oro da mille e un “mi piace”
Nel pomeriggio il vostro itinerario dovrebbe prevedere una svolta. Direzione Mellah, l’antico quartiere ebraico di Fez. L’atmosfera qui cambia rispetto alla medina islamica. Le case mostrano grandi balconi in legno e ferro battuto che si affacciano sulla strada, un vero contrasto architettonico. Non lontano da qui sorge il Palazzo Reale. Anche se non è possibile visitar gli interni, una sosta davanti alle sue 7 porte di bronzo dorato è d’obbligo per scattare quella foto di rito che farà schizzare alle stelle i “mi piace” sui vostri account social. Le porte brillano come oro puro e sono incorniciate da tante piastrelle di ceramica blu e verde che creano un bell’effetto.
Tramonto da pelle d’oca sulle Tombe Merenidi
Per concludere in bellezza la vostra giornata a Fez c’è solo una cosa da fare: uscire dalle mura e salire verso le Tombe Merenidi al tramonto. Le rovine in sé hanno un loro fascino, ma il vero motivo per cui tutti si radunano lassù è lo straordinario panorama su Fez. Mentre il sole cala dietro le montagne dipingendo il cielo di sfumature rosa, arancioni e viola, la medina sotto di voi inizia a illuminarsi tiepidamente. In quel preciso istante si odono le voci di migliaia di muezzin dalle moschee della città. I muezzin altro non sono che degli addetti alle moschee incaricati di cantare l’adhān, ossia il richiamo che annuncia l’inizio delle 5 preghiere quotidiane obbligatorie. Il suono riecheggia sulle colline ed è un momento da pelle d’oca collettiva, di quelli che vi fanno dimenticare la stanchezza, i piedi doloranti e il caos dei mercati marocchini.
Una cena speziata sotto le stelle per salutare la città
La sera a Fez si accende di una luce calda e accogliente. La cucina marocchina meriterebbe un lungo articolo a parte e vi consigliamo di osare, sperimentando piatti che uniscono dolce e salato in modi deliziosamente bizzarri. Dovete assolutamente provare la pastilla, una torta di sfoglia sottilissima ripiena di carne, mandorle, cannella e zucchero a velo. Manderà in estasi le vostre papille gustative. E ovviamente non potete ripartire senza aver gustato un tajine fumante, uno stufato cotto lentamente nel tipico piatto di terracotta con il coperchio a cono. Condividere questi piatti saporiti in un tavolo a lume di candela sulla terrazza di un riad, sotto un cielo stellato, è il modo perfetto per salutare la città nella vostra ultima giornata. Fez non è un viaggio comodo e non vuole nemmeno esserlo. È un’esperienza intensa, colorata e affascinante che vi fa evadere dalla monotonia della vita quotidiana e vi riempie il cuore di ricordi indelebili da raccontare agli amici.
