Cosa fare a Marrakech: souk, palazzi e consigli per vivere la città rossa
Se vi piace andare a caccia di affari tra le bancarelle, esplorare luoghi ricchi di storia e cultura, rilassarvi negli hammam e assaporare nuove specialità gastronomiche, allora avete scelto la destinazione che fa al caso vostro: Marrakech è la quintessenza di queste meraviglie, nonché una delle quattro città imperiali del Marocco. Con così tanta creatività e dinamismo tra cui scegliere, è facile avere l’imbarazzo della scelta ed essere travolti dalla magia della “Città Rossa”, soprattutto se il vostro viaggio è breve. Diamo uno sguardo ravvicinato a Marrakech e scopriamo come vivere al meglio la perla del Marocco.
Cosa fare a Marrakech?
1. Concedetevi un momento di relax negli hammam
La WA Spa, hammam e centro benessere situato nel palazzo Dar el Bacha, è la new entry più recente nel florido settore wellness locale. Qui potrete rinfrescarvi e rigenerarvi in una spa, in modo da essere carichi per tutte le attività che vi aspettano in città. L’hammam e i trattamenti beauty sono un rituale sacro molto richiesto in Marocco, sia per disintossicare il corpo che per distendere i pensieri. Iniziate con una vaporizzazione per favorire la dilatazione dei pori e un massaggio con il sapone nero all’olio di oliva. In seguito potete concedervi un’esfoliazione con il guanto kessa (per rimuovere le cellule morte) e un’applicazione di ghassoul, un tipo di argilla dall’elevata concentrazione di minerali che depurano l’epidermide prima della doccia conclusiva. Aggiungete un massaggio relazione, una nuotata nelle ore pomeridiane e un pisolino a bordo della piscina sul rooftop, per concludere la vostra skincare. La WA offre una vasta gamma di trattamenti: l’hammam detox che si avvale dell’uso del pelargonio e del pompelmo, il trattamento emolliente per il viso a base di olio di lavanda e olio di argan, il massaggio riflessogeno per i piedi e il massaggio rinvigorente per il corpo.
2. Partecipate ad un tour enogastronomico itinerante
La cucina del Marocco è riconosciuta come un capolavoro di sapori, tra i più amati nel panorama gastronomico internazionale. Questa nomea è dovuta alle influenze berbere, arabe ed ebraiche, francesi, iberiche e portoghesi di tempi più recenti, ai mix di erbe aromatiche e spezie, alle tecniche culinarie antiche e alle innovazioni moderne, i sapori unici e le pietanze squisite. Per avere un quadro generale, esplorate il Musée D’art Culinaire e affidatevi alle guide turistiche locali e alla loro ricca conoscenza. Moroccan Food Adventures offre un ampio ventaglio di tour gastronomici diversi.
3. Esplorate il cuore pulsante dell’arte moderna cittadina
Sede della fiera d’arte annuale 1-54, la Città Rossa è divenuta ufficialmente il centro dell’arte contemporanea dell’Africa del Nord. Per essere una città piccola, la portata e la quantità di gallerie d’arte da scoprire è incredibile. Giusto per citare alcuni esempi: la Comptoire de Mines Galerie, ricca di opere d’arte di artisti marocchini contemporanei in un’antica villa art deco nel centro di Gueliz; la Galeries Siniya 28, che si focalizza sulle opere dei maestri Art Naïf di Essaouira, ma espone anche capolavori di nuove artiste femminili; il museo di arte contemporanea africana MACAAL e la Montresso Art Foundation.
4. Scatenatevi al tramonto al Cafe Clock
Il Cafe Clock è il centro culturale per local, expat e turisti, che offre attività ricreative che spaziano dai corsi di lingua Darija alle lezioni culinarie, ma è frequentato anche per gli eventi notturni che fondono storytelling e musica live, lasciando un ricordo indimenticabile di ciò che è lo spirito culturale di Marrakech. Il giovedì sera il cortile e il rooftop si trasformano in un palco per narratori che teletrasporta il pubblico nel passato, con racconti ambientati nell’eredità del Marocco. Questi racconti, tradotti simultaneamente in lingua inglese e italiana, conducono i turisti in un affascinante mondo fatto di folklore e storia del Marocco. Il planning del resto della settimana prevede concerti al calar del sole che fondono ritmi musicali tradizionali e contemporanei mixati dal suono dell’oud (uno strumento della famiglia del liuto), i suoni del Sahara molto funky, serate della band femminile Houariyat ed esibizioni live di musica gnawa.
5. Visitate i numerosi studi di design di Sidi Ghanem
Gli studi di design di Sidi Ghanem rappresentano la perfetta simbiosi tra l’alto artigianato del Marocco e il design d’avanguardia. Questo fulcro di maestri artigiani è un crocevia di menti creative e designer. Ogni studio si focalizza sull’artigianato locale, l’estetica moderna, le ceramiche, i tessuti e l’arredamento alla moda. Vi consigliamo di esplorare anche lo studio di LRNCE, dove prendono vita molte delle ceramiche dipinte da questa artista e gli oggetti da lei disegnati. Jajjah (114–116 QI Sidi Ghanem) è un nuovissimo showroom dell’artista pop marocchino Hassan Hajjaj. Questo studio espositivo vende stampe, lanterne create da scatolette di sardine e scatole di latta decorate minuziosamente, oltre ad essere un ottimo luogo per sorseggiare una tazza di tè. L’Atelier Landon è il sogno di ogni amante dell’art deco per sia per l’illuminazione che l’hardware, mentre gli interni del locale e le boutique Maison Sarayan sono dei luoghi straordinari dove passeggiare.
6. Andate a caccia di affari nel principale mercatino delle pulci del Marocco
Bab el-Khemis è situato accanto alla porta settentrionale della medina ed è famoso come sosta dei taxi e come uno dei principali mercati delle pulci del Marocco. Oltre ad essere un centro commerciale, occupa numerosi isolati del quartiere e vende lampade, mobili usati, porte e finestre antiche e tantissimi altri oggetti. Ogni qualvolta uno degli alberghi, ristoranti o residenze iconiche di Marrakech si appresta a rinnovare l’arredamento, la stragrande maggioranza degli oggetti che riempiva i loro interni finirà proprio qui nel mercato Bab el-Khemis. Per cui tenete conto che potreste diventare i fortunati possessori di un set di tazzine d’argento da La Mamounia o la sedia che abbelliva la casa di un illustre marocchino.
7. Sperimentate l’emozione del giro in mongolfiera
Se desiderate regalarvi un’esperienza irripetibile, svegliatevi presto per godervi il panorama urbano marocchino a bordo di una mongolfiera. Vi aspettano le cime delle montagne dell’Atlante a sud e le dune del deserto di Agafay a ovest, le case rosa e rosse dell’architettura di Marrakech e un’alba che illumina di strisce color oro tutta la città. Per rillassarvi ulteriormente, regalatevi un flute di champagne a bordo della mongolfiera. Sebbene siano numerose le agenzie di viaggio che organizzano il giro in mongolfiera, Ciel d’Afrique è stata la prima e resta la migliore, avendo alle spalle ben 30 anni di esperienza in questo settore.
8. Godetevi l’estasi del silenzio a bordo di una piscina, nel cuore di un uliveto
Volete sperimentare un weekend da local nella città rossa? Molto amato dalla gente del luogo e dagli expat, il Beldi Country Club offre ben 6 piscine, due delle quali sono aperte a tutti i turisti. Trattasi di piscine con piastrelle nere, lunghe 40 metri e situate tra gli alberi di ulivi e i roseti. Se avete voglia di un massaggio potete tranquillamente prenotarlo alla SPA. Se avete bisogno di un’attività ricreativa per far giocare i vostri figli potete iscriveterli ad un corso di cucina o lezioni di ceramica. Nel frattempo, potete fare una passeggiata nel souk ammirando le creazioni in vetro soffiato a mano e le ceramiche, oltre ai tessuti ricamati a mano, i tappeti, la pelletteria, gli accessori di abbigliamento, i bijoux e i capi griffati dei fashion designer marocchini.
9. Esplorate le nuove frontiere del gusto di Gueliz
Il Marocco è un paese che adora il food. Dal mercato notturno di Djemaa el Fna che vende qualsiasi pietanza, dagli spiedini di agnello alla griglia alla zuppa piccante di lumache, ai numerosi riad che servono piatti tipici succulenti, non mancano le delizie per i buongustai. Sahbi Sahbi è un ristorante gestito solo da donne e creato dallo Studio KO che serve ai turisti la tipologia di piatti marocchini di cui si parla in tutto il mondo. Plus 61 è un ristorante d’ispirazione australiana che prepara pietanze preparate con ingredienti freschi bio acquistati al mercato. Petit Cornichon (27 Rue Moulay Ali) serve una gustosa côte de boeuf con contorno di patatine croccantissime. Cantine Mouton Noir (115 Rue Mohammed el Beqal) serve un brunch del weekend con prelibatezze quali le uova tartufate. La new entry Petanque Social Club serve pietanze con numerose opzioni vegan in un giardino che profuma di fiori di gelsomino.
10. Iniziate la giornata con un tour rigenerante nel cuore del Jardin Majorelle
Creati dal pittore paesaggista francese Jacques Majorelle nel 1922, questi incantevoli giardini botanici ospitano un’ampia varietà di piante esotiche provenienti da tutto il globo terrestre, circondate da strutture blu-gialle e giochi d’acqua. Per i turisti passeggiare lungo i suoi sentieri e le sue terrazze è uno dei modi più relax per immergersi nella cultura marocchina. Il Museo Berbero in loco ospita una collezione di oltre 600 bijoux, abiti e oggettistica raccolta da tutti gli angoli del Marocco. Nella boutique troverete una selezione unica di souvenir ispirati alla tradizione marocchina, riproposti in tagli e colori dal sapore contemporaneo. La caffetteria/bar è un luogo dove sorseggiare un caffè o un succo di frutta in compagnia di un amico, sia per la colazione che per il brunch, prima di iniziare un’altra avventura turistica nella città.
