Cosa fare a Praga: guida ai quartieri e itinerari per 3 giorni
Praga, cuore della Boemia e gemma del panorama europeo, custodisce intatto il suo volto medievale ed è capace di proiettarci indietro nel tempo, esattamente nel XV e XVI secolo. È straordinaria la vista del Ponte Carlo (XIV secolo) che unisce i due quartieri più antichi sulle sponde opposte della Moldava (il corso d’acqua più lungo della Repubblica Ceca), con le mura del castello e le guglie della Cattedrale di San Vito nel background. Ma il fascino di Praga non è legato esclusivamente al passato: il suo centro urbano offre un’interessante offerta culturale e un panorama enogastronomico decisamente allettante. Se state pianificando un viaggio a Praga e desiderate scoprire quali sono le migliori location e attività per turisti, questo è l’articolo che fa per voi. Nei prossimi paragrafi daremo uno sguardo ravvicinato alla capitale della Repubblica Ceca.
Primo giorno: Cattedrale di San Vito, la Chiesa di San Nicola e il Ponte Carlo
Il primo giorno percorrete i cortili del Castello di Praga (Pražský hrad). Questa è la più importante attrattiva turistica della metropoli ceca. La sua fitta schiera di cuspidi, i palazzi e le torri situati al di sopra del fiume Moldava, il corso d’acqua più lungo della Repubblica Ceca, spadroneggiano il centro urbano come una fortezza tipica delle fiabe. All’interno delle sue mura è situato un ricco e interessante complesso di edifici antichi, musei e hub d’arte che custodiscono alcuni tra i più prestigiosi gioielli culturali e artistici dello stato. Non dimenticate di entrare alla Cattedrale di San Vito e vedere i giardini del castello. Andando giù dal castello a Malá Strana, percorrendo la via Nerudova, fate una sosta e ammirate la bellezza della Chiesa di San Nicola: uno dei più sbalorditivi edifici barocchi del panorama europeo (da non confondere con la chiesa di San Nicola di Piazza della Città Vecchia). Al tramontar del sole percorrete il Ponte Carlo: camminare su questo famosissimo ponte sembra sia l’attività preferita della stragrande maggioranza dei turisti in visita a Praga. È molto piacevole, infatti, dare un’occhiata alle bancarelle dei venditori ambulanti, ascoltare le canzoni dei suonatori di strada circondati da statue dell’era barocca, allineate lungo i tetti. Non dimenticate di esplorare il ponte vero e proprio (dalle torri si gode di una visuale fantastica) e lo straordinario panorama sul fiume. Sul lato di Staré Město del ponte, potete affacciarvi a valle e guardare il muro di sostegno sulla destra: potete notare una testa scolpita nella pietra che i praghesi hanno ribattezzato “Bradáč”, ossia “l’uomo con la barba”.
Secondo giorno: l’Orologio Astronomico, Museo Ebraico e la Sinagoga Vecchio-Nuova
Con le prime luci del mattino, il vostro tour di Praga può avere inizio dirigendovi verso la Piazza della Città Vecchia. Qui, allo scoccare di ogni ora, la gente si affolla al di sotto della torre del Municipio per presenziare allo spettacolo dell’Orologio Astronomico. Trattasi di un capolavoro dell’ingegneria medievale ubicato sul lato sud del Municipio della Città Vecchia. Creato nel lontano 1410, è il 3° orologio astronomico più antico a livello mondiale tutt’ora ancora in funzionante. (Gli altri due sono l’Orologio astronomico di Strasburgo in Francia e l’Orologio astronomico di Wells in Regno Unito). Sebbene non duri neanche un minuto e si riveli leggermente inferiore alle aspettative dei turisti, l’orologio Astronomico di Praga resta comunque una delle attrazioni turistiche più gettonate tra i viaggiatori provenienti da ogni angolo del mondo. Oltre a essere decisamente “instagrammabile”, è un’opera avvolta anche dalla leggenda di Mastro Hanuš: si narrava che i consiglieri di Praga lo abbiano accecato per ostacolarlo di replicare un’opera così particolare, portandolo a maledire il meccanismo prima del suo decesso. Dopo aver visitato il celebre orologio, potete cambiare aria salendo in cima alla Torre del Vecchio Municipio per godere del panorama della piazza vista dall’alto. Successivamente potete dedicare il vostro pomeriggio ai monumenti custoditi nel noto Museo Ebraico. A Josefov potete trovare i 6 monumenti (le sinagoghe Maisel, Pinkas, Spagnola e Klaus, la Sala Cerimoniale e il Vecchio Cimitero Ebraico) e le più grandi collezioni internazionali di oggetti sacri ebraici, molti provenienti dalle sinagoghe boeme oramai demolite. Nel quartiere trovate anche la Sinagoga Vecchio-Nuova, la sinagoga più antica d’Europa ancora usata per il culto. È scampata a incendi, pogrom e alle demolizioni del quartiere ebraico verso la fine dell’800. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i nazisti non la demolirono poiché avevano in progetto di convertirla in un museo di una razza estinta.
Terzo giorno: la Fortezza, il cimitero di Vyšehrad, il Castello di Troja e lo zoo
Siamo giunti al vostro terzo e ultimo giorno a Praga. Salite sulla metropolitana e scendete a Vyšehrad per esplorare l’altro castello di questa straordinaria cittadina: la Fortezza di Vyšehrad. Il complesso di edifici e strutture presenti nella Fortezza ha costituito, per oltre dieci secoli, un pilastro fondamentale nella memoria storica della Repubblica Ceca. Sebbene molti degli edifici siano stati oramai demoliti, la cittadella fortificata rappresenta ad oggi il cuore originario di Praga. Per i turisti è molto piacevole anche solo camminare lungomare il parco, godere degli incantevoli panorami offerti dal fiume e scattare qualche foto. Nel Cimitero di Vyšehrad, luogo di riposo di oltre 600 illustri personalità ceche, tra cui scrittori, cantautori, pittori e scienziati, potete visitare la tomba di Antonin Dvořák, uno dei più grandi compositori della storia e il principale esponente della musica nazionale ceca nel mondo, Bedřich Smetana, il “padre della musica ceca” e tantissimi altri illustri personaggi del paese. Se desiderate fuggire dalla città, potete fare una gita in battello sul fiume Moldava sino al sobborgo rurale di Troja. Qui potete visitare il Castello di Troja, una straordinaria villa barocca del XVII secolo ubicata nel quartiere di Troja, nota per la sua architettura ispirata alle abitazioni di Roma e per i suoi giardini decorati. La visita al castello può essere seguita ad una tappa allo Zoo di Praga, proprio lì accanto. Con oltre 5.000 animali e 676 specie distribuiti su 58 ettari, lo zoo comprende tanti padiglioni che ricreano ecosistemi da tutto il pianeta. Tra questi annoveriamo la Valle degli Elefanti, il complesso più esteso dello zoo, dedicato a un branco di elefanti dell’India. Allo zoo di Praga trovate anche la cosiddetta Giungla Indonesiana: un immenso padiglione a due piani che sembra una vera e propria foresta pluviale dei tropici. Qui vivono oranghi, draghi di Komodo, varie specie di pennuti e pipistrelli che svolazzano liberamente. Degna di nota anche la Casa della Salamandra Gigante: una struttura che non ha eguali a livello internazionale. Qui i turisti possono ammirare le salamandre giganti della Cina, le più grandi del mondo e sfortunatamente in via d’estinzione. che dire della Riserva Dja? È un’area dedicata alla famiglia dei gorilla di pianura, collocata in una zona nuova costruita ad hoc per ricreare il loro habitat naturale.Ultima, ma non per importanza, la Casa Africana e Savana: un’ampia prateria dove le giraffe, le zebre e gli antilopi vivono insieme appassionatamente in un ambiente che rievoca i paesaggi naturali dell’Africa.
