Cosa fare a Buenos Aires: guida tra tango, quartieri storici e cucina locale
Buenos Aires, edificata da Pedro de Mendoza nel 1536, è una metropoli sudamericana che è riuscita a preservare le sue antiche tradizioni e i meravigliosi reperti storici. È una città magnetica che conquista i turisti provenienti da ogni angolo della terra e li travolge con le sue infinite attrattive. Se siete interessati ad esplorare la capitale argentina e lasciarvi ammaliare dalla sua vivacità inebriante, questo è l’articolo che fa al caso vostro. Noi di Rottedasogno.it abbiamo stilato una guida online tra tango, quartieri storici e tradizione gastronomica locale per tutti coloro che stanno pianificando un viaggio nella straordinaria “Parigi del Sudamerica”.
Tango, cibo e tradizione: perchè Bueno Aires incanta chiunque
Uno dei punti di forza dell’offerta turistica di Buenos Aires è il tango. Questa affascinante forma d’arte, sintesi armoniosa di varie culture, è particolarmente attiva nelle strade della città e nelle “milongas”, locali dedicati specificamente a questo ballo. Qui è possibile assistere alle esibizioni dei ballerini professionisti e apprezzare i concerti di una nuova generazione di musicisti, bramosi di portare innovazione e cambiamento. Se avete l’occasione di partire per Buenos Aires, lì potete prender parte ad un corso di tango e visitare il “Caminito”, un noto vicolo variopinto e pittoresco a pochi metri dal porto, nel quartiere di La Boca. Ma il tango e il mix di culture di Buenos Aires sono soltanto alcune delle molteplici sfaccettature della città. La Parigi del Sud America vanta oltre 380 librerie, 287 teatri, 160 musei e numerose di meraviglie architettoniche nate dalla fusione dello stile neoclassico, l’art nouveau e l’art déco, segno dell’influenza europea. Nell’ultino decennio a Buenos Aires ha preso piede un’interessante scena enogastronomica, soprattutto nei quartieri di “Palermo” e “Puerto Madero”. Sebbene le parrillas abbondino nei locali dove è possibile assaporare i piatti nazionali, molte strutture ristoratrici propongono anche i piatti classici argentini mixandoli con le influenze culinarie mondiali. A Buenos Aires è inoltre possibile far visita alla tomba di Eva Perón, situata nel famoso Cementerio de la Recoleta, entrare al celebre Stadio del Boca Juniors ed esplorare i mercatini cittadini e le caffetterie del centro storico. Ma non è finita qui: nella capitale argentina è possibile trovare numerosi spazi verdi da percorrere a piedi o in bici. La Reserva Ecológica Costanera Sur e il Parque Tres de Febrero sono mete perfette per i turisti ambientalisti e amanti del green che desiderano stare all’aperto e fare rilassanti pic nic in famiglia o con i propri amici.
Buenos Aires: cosa fare, attività consigliate e punti di interesse
Il nostro itinerario digitale vi guiderà tra le tappe imperdibili e gli scorci più suggestivi di Buenos Aires.
Cosa fare il 1° giorno?
Potete iniziare il vostro soggiorno a Buenos Aires visitando la Plaza de Mayo, dove sono avvenuti gli eventi storici più memorabili del paese. Qui troverete la Pirámide de Mayo e il Monumento al General Manuel Belgrano: i due punti focali per iniziare ad esplorare il centro della città. La piramide prende il nome dalla Revolución de Mayo del 1810, evento che ebbe luogo proprio qui. Gli edifici intorno alla piazza sono tra i più iconici della città. Di giovedì, alle ore 15:30, i turisti possono assistere alla marcia delle Madres de Plaza de Mayo, riconoscibili dal fazzoletto bianco sulla testa, emblema della lotta e della resistenza. In seguito potreste far visita alla Casa Rosada: il palazzo, caratterizzato dalla fusione di più stili architettonici, ha subìto svariate modifiche nel corso degli anni. Nel weekend l’ingresso al pubblico è gratuito. Il tour ha una durata di circa 60 minuti e offre la possibilità di ammirare i cortili, le sale, l’ufficio del presidente e il celeberrimo balcone dal quale Eva Perón pronunciò i suoi discorsi più memorabili. Camminando lungo Av de Mayo in direzione ovest, è possibile pranzare e sorseggiare un drink all’antico “Café Tortoni”. La città può esser esplorata anche dall’alto con un tour di Palacio Barolo, palazzo ispirato alla Divina Commedia. Interessante anche il Palacio del Congreso de la Nación Argentina e il Av Corrientes, il quartiere dei teatri, che raggiunge il suo apice nel tratto tra Callao e Maipú. Il vostro primo giorno può concludersi con una cena-spettacolo al Tango Porteño, nei pressi del Teatro Colón e dall’Obelisco, celebre monumento cittadino.
Cosa fare il 2° giorno?
Il vostro secondo giorno a Buenos Aires potete visitare l’Ateneo Grand Splendid, ex teatro che ad oggi è considerato una delle librerie più incantevoli del pianeta, nell’area della Recoleta. Degna di nota anche la maestosa Av Alvear, strada progettata nel 1885 dal sindaco Torcuato de Alvear, che si estende per 7 isolati. È nota a livello mondiale per il suo spiccato stile parigino e il lusso estremo. Qui si trovano alcune residenze aristocratiche, come il Palazzo Ortiz Basualdo (ambasciata di Francia). Ad ora di pranzo potreste rifocillarvi presso La Biela, uno dei caffè/ristoranti più emblematici di Buenos Aires, situato nel quartiere di Recoleta. Questa caffetteria/ristorante è caratterizzata da uno stile parigino e dispone di un’ampia terrazza all’aperto all’ombra di un gigantesco albero secolare. Il menù offre piatti tipici argentini e opzioni di cucina internazionale. Proseguite al Cementerio de la Recoleta, dove sono state tumulate grandi personalità del paese, come Eva Perón. Passeggiate poi in Plaza Francia, dando uno sguardo ravvicinato al mercatino dell’artigianato o al Museo Nacional de Bellas Artes, che custodisce la più grande collezione di arte argentina. Come completare la vostra seconda giornata a Buenos Aires? Beh, sicuramente con una cena e una passeggiata a Puerto Madero, edificato alla fine del XIX secolo quando divenne il secondo porto principale della città, subito dopo quello di La Boca. Successivamente l’area fu abbandonata a favore delle nuove navi da carico, ma alla fine del 1980 cambiò aspetto e fu rinnovata divenendo il quartiere più esclusivo e di alta fascia. Oggi Puerto Madero rappresenta un centro gastronomico molto visitato, il luogo perfetto per passeggiare e godersi i tramonti ad un passo dal fiume.
Cosa fare il 3° giorno?
Il vostro terzo giorno a Buenos Aires potete dirigervi verso il Caminito, una via-museo all’aperto nel quartiere La Boca, dove si trovano casette in legno dalle note cromatiche vivaci, ispirate alle abitazioni degli immigrati genovesi, e un’atmosfera all’insegna del tango, gli street artist e negozietti di souvenir. Fu l’artista Quinquela Martín a trasformare una stradina dimenticata di La Boca in un luogo vibrante che raccontasse la tradizione del quartiere. Ad oggi rappresenta una delle location più visitate della città, per via dei suoi edifici variopinti e pittoreschi. Queste abitazioni dallo spirito vivace, un tempo dimora degli immigrati e caratterizzate da cortiletti, bagni e cucine comuni, ad oggi sono state mutate in ristoranti, gallerie d’arte e negozietti di souvenir. La “Feria de Caminito” è ricca di cantanti, danzatori di tango e artigiani che lavorano con il cuoio, il legno, il metallo, i tessuti, la ceramica e propongono disegni in Fileteado (o più comunemente Fileteado Porteño), stile artistico nato originariamente come decorazione per i carri da trasporto. Ad ora di pranzo potreste rifocillarvi presso uno dei ristoranti tipici della città, ammirando le coppie di ballerini che si esibiscono nella celebre danza del tango. In seguito potreste esplorare il Museo Benito Quinquela Martín e, successivamente, proseguire lungo via Dr. Del Valle Ibarlucea sino a La Bombonera, lo stadio del Boca Juniors. Imperdibile il Museo de la Pasión Boquense, dove i turisti possono trovare una sezione dedicata specificamente all’ex calciatore Diego Armando Maradona, uno dei simboli della storia del calcio. Nel pomeriggio concedetevi una visita al “El Zanjón de Granados” a San Telmo, un viaggio nel passato di Buenos Aires, in una delle aree più annose della metropoli con cunicoli di tunnel sotterranei. Nell’arco degli anni l’ambiente e il paesaggio cittadino sono mutati notevolmente: la vita notturna, i lounge bar e i ristoranti hanno iniziato a calamitare l’interesse di migliaia di turisti internazionali. I viaggiatori e i residenti optano per El Zanjón de Granados per trascorrere il loro tempo libero e godersi uno o più bicchieri di buon vino.
