Cosa fare a Tokyo: itinerari, templi, quartieri e consigli per il primo viaggio
Tokyo, città contemporanea d’impronta storica, è un autentico microcosmo che racchiude in sé un mosaico di vita e storie. La sua area metropolitana vanta oltre 37 milioni e 800 mila persone su 13500 km²: praticamente come metà Sicilia. Ma non si tratta soltanto di numeri o di dimensioni. Tokyo è una metropoli con un patrimonio architettonico, storico e culturale senza uguali. Dunque è comprensibile se i turisti al loro primo viaggio si sentano confusi e sopraffatti da questa megalopoli ultra stimolante. Se anche voi state accarezzando l’idea di prenotare un viaggio o anche un semplice weekend di tre giorni a Tokyo, noi di Rottedasogno.it abbiamo preparato una guida online ricca di consigli utili e itinerari interessanti sui migliori quartieri e templi da visitare. Buon proseguimento di lettura.
Cosa vedere a Tokyo? Consigli per il primo giorno
Shinjuku
Shinjuku è il quartiere prediletto dai turisti per il proprio soggiorno. Trattasi di uno dei maggiori nodi logistici poiché qui giungono i treni dall’areoporto Narita e gli Shinkansen (i treni rapidi). Il lato positivo di Shinjuku è che si arriva dall’aeroporto e non occorre salire immediatamente sulla metropolitana. La stazione di Shinjuku è immensa, esattamente come il resto di questo quartiere: viali, palazzi, luci sfolgoranti. Tutto inonda di luce, tutto incombe, è tutta una frenesia, una corsa. In questa mini città si può passeggiare senza una destinazione precisa, si ammirano gli edifici immensi, gli shop, la gente del posto, etc. A Shinjuku si trova anche un quartiere hard: Kabuchikō. Alcuni turisti che hanno avuto l’occasione di visitarlo vi suggeriranno di tenervi a debita distanza. Altri vi diranno che non è un quartiere così scabroso e malfamato.
Harajuku
Nel quartiere di Harajuku i turisti entrano immediatamente nelle due anime di Tokyo. Da una parte l’anima spirituale, con il celebre santuario shintoista Meiji-jingū, immenso e molto visitato. Dall’altra parte l’anima moderna, con il suo design ultramoderno e i viali dove regna la subcultura giovanile e lo street style più smodato. Stuoli di teenagers di tutti i generi, abbigliati con look estrosi e inimmaginabili, orbita per Takeshita-dōri rendendo difficile il passaggio e creando un po’ di confusione. Omote-sandō, invece, è un grande viale che parte dall’ingresso del parco Yoyogi-kōen (da cui si può entrare al santuario), ed è dedicato a boutique di un certo spessore, ospitati da imponenti edifici dal design ultra moderno.
Shibuya
Un fiume in piena di gente, luci al LED, bagliori e stimoli sensoriali. In poche parole: energia pura. Shibuya, quartiere trendy e giovanile, è un crocevia di culture in perenne fermento. Dopo un caffè al primo Starbucks che beccate lungo il vostro cammino, potete buttarvi a capofitto nel caos delle vie circostanti. Shibuya Center-Gai, ad esempio, pullula di giovani, attività commerciali e ritrovi per teenagers. Illuminata di giorno, piena di colori, suoni e illuminazioni come tante altre strade di Tokyo, vi trascinerà in un piccolo universo psichedelico e ultra moderno.
Cosa vedere a Tokyo? Consigli per il secondo giorno
Asakusa
Quartiere dal sapore antico, ricco di storia e caos, girare per le sue vie è un’esperienza che travolge tutti e 5 i sensi, più il sesto, ovvero quello della memoria. Ma anche se può sembrare un labirinto incantevole che colpisce al primo sguardo, ad Askusa ci sono dei luoghi cult da non perdere assolutamente. Tanto per cominciare il tempio buddhista Senso Ji, tra i più remoti e iconici templi del Giappone. È veramente incantevole, ciò a cui si pensa quando si pensa a un tempio nipponico. Vanta persino una magnifica pagoda a 5 piani. Preparatevi al vero delirio di gente, perché Senso Ji è anche il più visitato della città. Trattasi infatti del luogo perfetto per vivere un’esperienza turistica prettamente visiva e storica, ma non certo spirituale poiché è pressappoco impossibile a causa dell’ andirivieni di gente. Se desiderate vivere un’esperienza spirituale vi suggeriamo altri due templi: il Fukagawa Fu-do e la Nakamise-dōri. Tornando a parlare di Asakusa, sappiate che qui si trova anche la torre Tokyo Sky Tree, una torre per telecomunicazioni e una struttura panoramica simbolo di Tokyo. Da non perdere anche la celebre Super Dry hall, un edificio noto per la sua architettura stramba e stravagante che ricorda un boccale di birra. Dentro l’edificio troverete una birreria e un ristorante dove potrete assaggiare la famosa birra Asahi Super Dry appena prodotta, ma anche pietanze caratteristiche in una location super moderna.
Akihabara
Ci vorrebbe un approfondimento a parte per descrivere la bellezza di questo quartiere, pane per i denti per gli otaku (gli amanti dei manga e delle anime). Akihabara è piena di stimoli olfattivi, visivi e musicali. Per le strade si odono jingle, voci, canzoni e suoni che giungono da ogni dove e si sovrappongono, creando un concerto di suoni misti che però ha il suo perché. Un’altra emozione unica è entrare all’interno dei palazzi, veri e propri centri commerciali su infiniti piani, dove è possibile acquistare di tutto e di più. Immancabile la tappa nei negozi di manga, action figure e tante diavolerie moderne per nerd. Questi shop sono così forniti rispetto ai negozietti di fumetti italiani che rimarrete esterrefatti. A Yanada Ginza, invece, si ha la sensazione di essere negli anni ’50, dove regna il lato del Giappone più tradizionale e in parte storico. È un quartiere risparmiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e dal terremoto avvenuto del 1923, che custodisce un’estetica di metà 1900, con abitazioni bassine e negozi artigianali tradizionali.
Cosa vedere a Tokyo? Consigli per il terzo giorno
Ginza
È il quartiere raffinato, con shop e boutique di haute couture, molti hub d’arte e grandi strade. Molti turisti trovano interessante passeggiare e girare per le strade di Ginza scrutando le vetrine e la gente più cool che fa shopping. E magari entrare anche in qualche boutique a sognare di fare acquisti griffati. Qui sono “super in” anche le pasticcerie, laddove si può assaporare l’alta pasticceria nipponica. Unica pecca: i prezzi sono un tantino alti. Ma si sa, la qualità si paga.
Roppongi
Questo quartiere rappresenta il lato più moderno, lussuoso e cosmopolita di Tokyo, con grattacieli imponenti, centinaia di illuminazioni a LED che abbagliano la vista e una metro sopraelevata che dà la sensazione di essere in una megalopoli del futuro. Il complesso di uffici, ristoranti, shop e mostre d’arte che caratterizza questa zona di chiama Roppongi Hills. All’interno di questo complesso si trovano anche la sede della rete televisiva TV Asahi e un immenso cinema multisala. Contrariamente ad altri quartieri di Tokyo, Roppongi Hills è famosa per essere molto “internazionale”, con una forte presenza di expat e una movida notturna molto attiva nei dintorni.
Marunouchi
Se durante il vostro terzo giorno di soggiorno a Tokyo vi resta ancora del tempo, potreste fare un salto a Marunouchi, il quartiere d’affari di Tokyo. Qui potrete dare uno sguardo ravvicinato ai suoi grattacieli sofisticati e impeccabili. Tappa da non perdere: i Giardini imperiali. Questa è una vera e propria location da fotografare: offre un’oasi di pace e vanta una storia millenaria. Tutti i turisti possono dare uno sguardo ravvicinato ai giardini con alberi di pino e grandi prati verdeggianti, le rovine del Castello di Edo (che un tempo sorgeva qui) e un panorama unico sul centro della metropoli. L’entrata è generalmente libera e priva di costi di ingresso.
