Cosa vedere a Istanbul: guida tra Europa e Asia con consigli utili per il viaggio
Oltre ad essere un ponte tra culture orientali e occidentali, la città di Istanbul possiede un tesoro d’arte e architettura senza eguali. Nel corso dei secoli la sua posizione geografica ha calamitato tanti eserciti di conquistatori che hanno lasciato tracce indelebili della loro permanenza, mentre la dinastia Ottomana promosse un ardito progetto di rinnovamento architettonico. Se a questo aggiungete il dinamismo dell’arte contemporanea e un’offerta culinaria eclettica e succulenta, nel vostro viaggio avrete veramente moltissimo da vedere. Per esservi d’aiuto, noi di Rottedasogno.it abbiamo stilato una lista delle migliori esperienze da vivere a Istanbul.
Cosa fare e vedere a Istanbul?
Un viaggio a Istanbul è una full immersion tra stimoli creativi, luoghi suggestivi e memorie storiche. Che si tratti di una fuga di pochi giorni o di una vacanza di una settimana, i giorni a vostra disposizione non saranno mai abbastanza per vivere a 360° tutto ciò che questa città turca ha da offrire. Ma ecco le più interessanti esperienze da vivere a Istanbul, secondo la nostra redazione.
Visitare Aya Sofya, uno dei capolavori architettonici più iconici del pianeta
Tra i tanti capolavori architettonici da visitare a İstanbul, questo augusto complesso, che fu commissionato dall’imperatore Giustiniano e consacrato come struttura ecclesiastica e convertito in moschea, si contraddistingue per la sua architettura all’avanguardia, la ricca storia, il valore religiosa e la bellezza senza eguali. Dal 2024 i turisti possono visitare la galleria superiore di Aya Sofya (ubicata al 2° piano), che offre prospettive incantevoli sull’architettura e sull’arte decorativa, nella fattispecie: la cupola colossale, i mosaici bizantini, i medaglioni ottomani, la loggia imperiale e la porta di marmo.
Osservare lo sfarzo del Palazzo Topkapı, leggendaria residenza reale
Le mura del Palazzo Topkapı potrebbero narrare più novelle e racconti di quante ne possa raccontare la stragrande maggioranza dei musei di tutto il mondo. Tra il XV e il XIX secolo, quando l’edificio era la sede ufficiale degli Ottomani, nelle sale del palazzo vissero e lavorarono dei sovrani dissoluti e libertini, cortigiani leccapiedi e arrampicatori sociali, avvenenti concubine e guardiani degli harem impegnati in complotti di corte. Passeggiando lungo i padiglioni di questo palazzo, il ricco tesoro reale di gioielli e la cerchia di donne del sovrano, potrete farvi un’idea approssimativa di come si svolgesse la vita in quel periodo storico.
Navigare a bordo di un traghetto sullo stretto di Bosforo
Divan Yolu e İstiklal Caddesi sono le due arterie stradali più famose di Istanbul, situate entrambe nella parte europea ma con due identità diametralmente opposte: una rappresenta la storia imperiale, l’altra l’avanguardia e l’apertura internazionale. Il merito va attribuito allo Stretto del Bosforo, che congiunge il Mar di Marmara (Marmara Denizi) con il Mar Nero (Karadeniz), chilometri a nord del Ponte di Galata. Nei secoli, il corso d’acqua è stato solcato da armate, commercianti intraprendenti e instancabili esploratori. Ad oggi, invece, migliaia di cittadini lo attraversano da pendolari, le barche da pesca attraversano le sue acque, gigantesche navi cisterna e portacontainer avanzano lungo il suo canale e i viaggiatori lo percorrono a bordo dei traghetti. Da un lato trovate l’Europa, dall’altro l’Asia: entrambe le sponde sono costeggiate da yalı(residenze sull’acqua) e offrono tantissime attrattive turistiche.
Smarrirsi tra i meandri del labirinto del Gran Bazar
Il Gran Bazar di Istanbul è uno dei mercati più estesi e antichi a livello internazionale. Fu fondato nel lontano 1461 per commissione del sultano Maometto il Conquistatore e nacque come centro per il commercio tessile per finanziare la Basilica di Santa Sofia. Mentre passeggiate per il bazar buttate un occhio oltre i portoni per trovare han nascosti, entrate nelle viuzze secondarie per assistere dal vivo agli artigiani all’opera e percorrete le principali vie del mercato per distinguere le merci pregiate dai souvenir dozzinali per turisti. Molto probabilmente berrete molte tazze di tè e dovrete confrontare i prezzi e sperimentare nell’arte della negoziazione. Vi suggeriamo di dedicare non meno di tre ore a visitare il Gran Bazar. Considerate che alcuni turisti ci hanno impiegato almeno tre giorni per esplorarlo da cima a fondo.
Visitare la Süleymaniye Camii, la moschea costruita da Solimano il Magnifico
La Moschea di Solimano è una delle più grandi e magnificenti moschee presenti a Istanbul. Fu edificata tra il 1550 e il 1557 dall’architetto Mimar Sinan per volere di Solimano il Magnifico. Non si tratta di una semplice moschea, bensì di un külliye che includeva un’edificio scolastico, una mensa per i bisognosi, un ospedale e un hammam. Nel suo giardino potrete visionare i mausolei di Solimano e di sua moglie Hürrem.
Immergetevi nell’oscurità del mondo sotterraneo per visitare la Cisterna Basilica
Questo edificio sotterraneo, fatta costruire da Giustiniano nel 532, è la più estesa cisterna d’epoca bizantina ancora presente a İstanbul. La stragrande maggioranza delle sue colonne furono recuperate dai templi in rovina. La basilica presenta una simmetria senza eguali e il suo progetto è veramente sbalorditivo. Come molti luoghi storici di İstanbul, la cisterna della basilica vanta una storia decisamente curiosa. In origine era chiamata “Cisterna Basilica” poiché era ubicata ad di sotto della piazza della basilica, esattamente sul primo colle della città. Nata per immagazzinare l’acqua destinata al Gran Palazzo e agli edifici limitrofi, poteva contenere 80.000 m³ d’acqua, che riceveva attraverso i 20 chilometri di acquedotti da un bacino nei pressi del Mar Nero. La cisterna della basilica fu chiusa nel momento in cui gli imperatori bizantini andarono via dal Gran Palazzo. Questa cisterna finì nel dimenticatoio dalle autorità cittadine fino a prima della conquista ottomana. Poi fu riscoperta nel 1545, quando lo studioso Petrus Gyllius venne a conoscenza, durante le sue ricerche di antichità bizantine, che i cittadini si procuravano misteriosamente l’acqua calando i secchi in uno spazio cavo sotto il pavimento delle cantine. Intrigato da questa cosa, lo studioso Gyllius iniziò a perlustrare il quartiere e alla fine trovò un’abitazione dalla quale poté accedere alla cisterna. La cisterna fu ripulita e messa nuovamente a punto soltanto nel 1985 grazie alla municipalità metropolitana di İstanbul. Ad oggi rappresenta una delle tappe turistiche cittadine più ambite dai turisti, anche perché è un luogo molto suggestivo, dal momento che passeggiando lungo le passerelle in legno rialzate si ode il flusso d’acqua che gocciola dal soffitto a volta. Per visitare la Cisterna Basilica di Istanbul è necessario pagare un biglietto d’ingresso. Il ticket varia a seconda dell’orario della visita: l’ingresso diurno costa circa 41 €, mentre l’ingresso serale più o meno 66 €.
Frequentate un workshop culinario nel quartiere di Kurtuluş
İstanbul vanta numerosi quartieri, autentici forzieri di tradizioni gastronomiche ed etniche, che mettono in risalto il background socioculturale cittadino. Il quartiere Kurtuluş, a nord di Beyoğlu, ospita le comunità greca e armena e la sua nomea di quartiere imperdibile per i gourmet è senza dubbio più che meritata. Le lezioni culinarie gestite dall’ex ristoratrice Aysin si svolgono sulla via principale di Kurtuluş, dove gli iscritti possono fare la spesa. Proseguono poi nella cucina della ristoratrice Aysin, dove vengono realizzati tanti piatti tipici turchi, che sono poi assaporati in un pranzo condiviso.
Immergetevi nell’arte bizantina alla moschea Kariye Camii
Tra i numerosi monumenti bizantini della İstanbul, pochissimi possono fregiarsi dello splendore della moschea Kariye Camii, ricca di mosaici e affreschi. In prossimità delle storiche mura di terra di Teodosio II, la Chiesa di Chora divenne una moschea durante l’epoca degli Ottomani. Nel 1945 fu trasformata in museo e nuovamente in moschea nel 2020. Prima di recarvi qui, informatevi anzitempo: c’è la possibilità che quest’anno potrebbe essere chiusa per ulteriori restauri.
Lasciatevi stregare dalla bellezza della Moschea Blu, emblema cittadino
La Moschea Blu (Sultanahmet Camii) è uno dei capolavori più magnificenti dell’architettura ottomana. A renderla unica le sue 21.000 Piastrelle di Izni, la Cascata di Cupole, i sei Minareti, le 200 vetrate colorate e la cupola centrale, alta ben 43 metri.
Concludete la vostra vacanza in un Hammam
Concedersi uno scrub insaponato in una bollente hammam turca è il non plus ultra di un viaggio a İstanbul. Fatelo al Kılıç Ali Paşa Hamamı. Non tutti sanno che ci sono voluti ben 7 anni per realizzare il progetto di restauro di questo storico bagno turco. Gli ambienti interni sono a dir poco sbalorditivi e la sua struttura, ad oggi gestita da un personale ultra professionale, garantisce un’esperienza molto piacevole in condizioni di grande igiene. Diversamente dalla sauna svedese, l’hammam di Istanbul consiste in un bagno di vapore incentrato sulla pulizia profonda della pelle. Il rituale classico prevede l’esfoliazione, il massaggiatore, il massaggio con schiuma e il risciacquo finale. Tra i principali benefici annoveriamo la purificazione, il benessere delle vie respiratorie e il relax, che riduce lo stress psicofisico e le tensioni muscolari.
